Tumori orofaringei in crescita, la metà sono causati da infezioni da HPV

I tumori orofaringei sono cresciuti del 250% in Europa negli ultimi dieci anni. L’allarme è stato lanciato in occasione dell’apertura dell’ottavo Congresso Europeo delle Società di Oncologia Cervico-Facciale (ECHNO 2018).

Gli specialisti indicano anche un obiettivo cardine della strategia di prevenzione: aumentare la vaccinazione contro il Papilloma virus degli adolescenti (maschi e femmine) di tutta Europa. Le statistiche dicono infatti che il 50% di questi carcinomi è attribuibile a infezione da HPV.

Secondo Giuseppe Spriano, primario di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Oncologica Cervico Facciale dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma e presidente dell’ECHNO 2018: “Quelli della testa collo rappresentano ormai il 20% di tutti i tumori maschili. Sono un insieme di malattie molto varie perché possono nascere dai diversi tessuti e organi di questo distretto. Quindi si tratta di neoplasie della pelle, naso, orecchio, tiroide, ghiandole salivari, collo, cavo orale, faringe e laringe. A causa di questa complessità la cura e l’assistenza ai pazienti richiede per forza il coinvolgimento di molte figure professionali fin dalla diagnosi: patologi, radiologi, medici nucleari, radioterapisti, oncologi medici e chirurghi otorinolaringoiatri.”

Nel corso dell’assemblea generale tenutasi a New York della Federazione di tutte le Società di Oncologia Cervico-Facciale, Giuseppe Spriano è stato nominato Presidente del Congresso Mondiale che si terrà nel 2022. “Sono onorato di aver ricevuto un così importante incarico – commenta Spriano -. E’ una nuova dimostrazione del livello di assoluta eccellenza e prestigio che l’oncologia italiana e europea gode in tutto il Pianeta. Tuttavia molta strada resta ancora da percorre soprattutto per quanto riguarda la prevenzione primaria che è fondamentale per vincere la battaglia contro il cancro. I tumori della testa collo nel 75% dei casi sono, infatti, riconducibili all’abuso di alcol e al consumo di tabacco. Preoccupa in particolare il fumo che attualmente interessa il 26% dei cittadini europei. Il 59% di loro ha cercato di smettere tuttavia solo uno su cinque è riuscito effettivamente a perdere per sempre il vizio. Si stima che in Europa le sigarette provochino ogni anno costi diretti e indiretti per oltre 500 miliardi di euro. Riuscire a diminuire il numero di tabagisti ridurrebbe quindi anche le spese per i vari sistemi sanitari nazionali. Il consumo di alcol nel Vecchio Continente è invece diminuito negli ultimi 25 anni tuttavia, nello stesso periodo, i decessi attribuibili all’abuso sono aumentati del 4%. Tra questi ci sono anche le neoplasie del distretto cervico-facciale che nella comune percezione dei molti cittadini non sono riconducibili alle bevande alcoliche. Dobbiamo contrastare questi comportamenti pericolosi alla radice, intensificando le campagne informative rivolte ai giovanissimi”.

Al congresso di Roma si discute delle principali innovazioni terapeutiche. Per quanto riguarda l’approccio chirurgico, grazie alla robotica si possono eseguire interventi sempre meno invasivi e più rispettosi della integrità estetica e funzionale di questa delicata zona del corpo. Le novità sono consistenti anche sul fronte della terapia medica.

“L’immunoterapia sta dimostrando di essere davvero efficace anche per i tumori della testa collo – conferma Spriano -. Consiste nella somministrazione di farmaci in grado di consentire al nostro sistema immunitario di riconoscere le cellule tumorali e attaccarle, sbloccando l’attività di recettori che erano stati inibiti dal cancro. Nella diagnostica invece la prossima frontiera da esplorare è rappresentata dal ruolo della cosiddetta biopsia liquida. Questo innovativo test permette di rintracciare dei marcatori come i microRna, piccolissime molecole, la cui assenza o ricomparsa può indicare la assenza o la recidiva della malattia”.