Infezioni post-operatorie, in Lombardia un progetto per analizzare il rischio

, Amici del Diabetico onlus, a fianco dei pazienti

, Amici del Diabetico onlus, a fianco dei pazientiAnalizzare il rischio di infezione post-operatoria per aumentare la sicurezza del paziente e contrstare un fenomeno ad alto costo per la il Servizio sanitario nazionale. Questo l’obiettivo del Progetto Check List Chirurgia Sicura 2.0, sviluppato dal gruppo regionale Risk Manager di Regione Lombardia.

“Un recente studio del EEHTA del CEIS ha analizzato il peso economico delle infezioni ospedaliere e i principali risultati fanno emergere un problema molto importante, tanto per il SSN che per i pazienti. Le infezioni correlate all’assistenza compaiono in media in 32 casi ogni 1.000 ricoveri acuti in regime ordinario, con un trend sempre crescente negli ultimi 10 anni. La valorizzazione di queste infezioni, mediante stima delle giornate aggiuntive per singolo DRG, ha comportato una stima media annua pari a 550 milioni di euro”, ha spiegato Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria, EEHTA CEIS; Università di Roma “Tor Vergata”, intervenuto al convegno ‘Infezioni ospedaliere: quale clinical governance?” organizzato da Motore Sanita, grazie al contributo non condizionato di 3M.

“L’intervento chirurgico – ha aggiunto ha spiegato Enrico Comberti, Direttore UOC Qualità, Formazione e Gestione del Rischio, ASST Spedali Civili di Brescia – comprende una serie di attività che devono essere svolte in una sequenza prestabilita con elevata interazione multiprofessionale, utilizzando tecnologie sempre più complesse. In tale condizione di complessità è necessario adottare uno strumento che riporti in modo puntuale le condizioni strutturali/organizzative da verificare, le attività da svolgere, i controlli da eseguire, assicurando la tracciabilità delle azioni: tale strumento è rappresentato dalla check list.”

“La Check List Chirurgia sicura 2.0, – ha continuato Comberti –  si compone di due strumenti “Check List di Sistema” e “Check List Paziente”: la prima esplora 3 macroaree (Protocolli/Procedure, Monitoraggio e Formazione), valuta quindi anche l’operato del “Management” nell’investire risorse per l’implementazione di Raccomandazioni, disponibilità di sistemi di monitoraggio della macchina organizzativa, formazione del personale anche alla cultura del rischio, presenza di sistemi di segnalazione dei possibili errori. La Check List del Paziente analizza le 3 fasi Preoperatoria, Intraoperatoria e Postoperatoria, verificando che tutte le attività delle 3 fasi siano eseguite nei tempi e nei modi previsti utilizzando le migliori evidenze di efficacia a disposizione. Serve a valutare la corretta esecuzione di attività e utilizzo di risorse in sinergia con quanto esplicitato nella Check List di Sistema.”

Ultima modifica:

Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

    Articoli collegati