Un respiro di salute: proteggere naso e orecchie anche d’estate

, Celiachia, come comportarsi con i bambini ad alto rischio?

, Celiachia, come comportarsi con i bambini ad alto rischio?Prosegue anche nei mesi estivi “Un respiro di salute”, campagna educazionale sull’aerosolterapia promossa da FederAsma e Allergie Onlus per la prevenzione di rinosinusiti e otiti estive.

“La rinosinusite, è un problema che si manifesta anche d’estate, nei bambini e soprattutto negli adulti. –  ricorda Alberto Macchi, Dirigente Primo Livello- ASST Sette Laghi Varese Clinica di Otorinolaringoiatria, Università degli Studi dell’Insubria e Presidente IAR (Accademia Italiana di Rinologia).- Le temperature si alzano e, a casa e fuori casa, i climatizzatori spesso dispensano aria troppo fredda che, insieme agli sbalzi di temperatura, sono dannosi per la salute. Mal di testa, naso tappato spesso vengono sottovalutati mentre possono essere dei sintomi tranello che nascondono una rinosinusite virale (il comune raffreddore) che, se trascurata, può evolvere in una rinosinusite acuta post-virale con esacerbazione dei sintomi dopo 5 giorni, che permane anche dopo 10 giorni. Questo quadro clinico comporta una prolungata congestione delle fosse nasali, che limita la respirazione, marcata produzione di essudato mucoso, diminuita capacità di percepire tutti, o in parte, gli odori (iposmia), riduzione del gusto (disgeusia), mal di testa che in alcuni casi si presenta come vera e propria forma di cefalea.”

“E’ fondamentale  – aggiunge Macchi – stare attenti ad aria condizionata e sbalzi di temperature ma, soprattutto, è importante agire per ridurre i sintomi invalidanti e fastidiosi e cercare di contrastare l’infiammazione. Il lavaggio nasale realizzato più volte al giorno con soluzioni fisiologiche, agisce riducendo i sintomi, rimuovendo le secrezioni mucose, allontanando i mediatori dell’infiammazione e migliorando il meccanismo di “pulizia”. Per curare l’infiammazione il medico può ricorrere alla nebulizzazione con docce nasali micronizzate. Attraverso l’erogazione di molecole che si vaporizzano in particelle di dimensioni adeguate, il principio attivo arriva più velocemente nelle vie respiratorie superiori fluidificando le secrezioni ed esercitando il proprio effetto curativo, permettendo di ripristinare un buon respiro anche d’estate”.

Un altro disturbo tipico dei mesi estivi è l’otite media acuta e otite del nuotatore che d’estate mettono a maggior rischio bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni che passano molto del loro tempo in acqua.

“L’otite media acuta è un’infiammazione della cassa timpanica, causata da infezioni virali o batteriche ed è spesso conseguenza di un raffreddore – ricorda Gian Luigi Marseglia, Presidente della Conferenza Permanente delle Scuole di Pediatria, Presidente della SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e Direttore Clinica Pediatrica Università di Pavia- Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo”, Pavia.- Colpisce più frequentemente i bambini fino a 3 anni in cui la tuba di Eustachio, rispetto all’età adulta, risulta più corta e più orizzontale, agevolando così il passaggio e l’annidarsi di batteri, virus, funghi. Con l’arrivo dell’estate e la permanenza in acqua (mare o piscina) spesso troppo prolungata nei bambini già predisposti, il rischio può aumentare. Non solo, può svilupparsi anche un’otite esterna acuta -detta anche otite del nuotatore- una forma tipicamente estiva che porta ad un’infiammazione della cute e del condotto uditivo esterno che può coinvolgere anche il timpano.”

“La sintomatologia dell’otite media acuta – aggiunge Marseglia – e dell’otite del nuotatore è molto dolorosa: male d’orecchio (otalgia), incremento dell’intensità del dolore quando si mastica, si stringono i denti, senso di occlusione, riduzione dell’udito, prurito, eritema, vertigine e talvolta anche febbre. L’otite va curata non solo per diminuire i sintomi dolorosi e curare l’infiammazione, ma per ridurre il rischio di complicazioni: se non trattata può portare anche a gravi complicanze. Stare attenti a bagni troppo lunghi, e fare prevenzione è importante soprattutto per proteggere i più piccoli. I lavaggi nasali svolgono un’azione protettiva coadiuvante e sono utili per detergere le cavità nasali migliorando la ventilazione dell’orecchio. Una metodologia che su consiglio del medico può essere intrapresa per proteggere e migliorare l’udito dei più piccoli anche d’estate”.

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il “Vademecum Estate e Aerosolterapia – I benefici per un buon respiro e un buon udito.” dal sito www.federasmaeallergie.org

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

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