Il ruolo della dieta nella prevenzione e trattamento della BPCO

Egeria Scoditti *, Domenico M. Toraldo**

*Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Fisiologia Clinica (CNR-IFC), Lecce; egeria.scoditti@ifc.cnr.it

**Dipartimento di Riabilitazione Cardiorespiratoria, Ospedale “V. Fazzi”, San Cesario di Lecce, ASL Lecce; d.torald@tin.it

Nel corso degli ultimi anni si sono accumulate una serie di evidenze scientifiche sul ruolo svolto dalla dieta nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una delle principali cause di morbosità e mortalità nel mondo. Studi osservazionali e trial clinici hanno dimostrato che la dieta è un fattore di rischio modificabile nella BPCO, su cui porre particolare attenzione per una gestione più completa della malattia, dalla prevenzione al trattamento. Una review recentemente pubblicata sulla rivista Nutrients (Scoditti E, Nutrients 2019) ha raccolto e discusso i dati della letteratura in merito al ruolo della dieta nella BPCO, dimostrando che la dieta può non solo modificare l’impatto di fattori di rischio ambientali (ad esempio, l’inquinamento) e della predisposizione genetica sulla fisiologia polmonare, ma avere anche un effetto diretto (protettivo o dannoso) sui processi biologici coinvolti nella funzione polmonare e nello sviluppo e nella progressione della malattia, indipendentemente dal ruolo svolto nel controllo del peso corporeo e nella prevenzione della obesità addominale.

Dai dati di letteratura è emerso che l’assunzione di alimenti ricchi di antiossidanti e di sostanze con potere anti-infiammatorio come le vitamine (C, D, E), i minerali (calcio, magnesio), i polifenoli, gli acidi grassi della serie omega 3, sono in grado di contrastare i processi patogenetici alla base dello sviluppo della malattia. Infatti due studi prospettici (Kaluza et al, Thorax 2017; Kaluza et al, Int. J. Epidemiol 2018) e trial clinici (Keranis et al, Eur. Respir. J 2010) hanno rilevato che un consumo elevato di frutta (ad esempio mele, pere) e verdura si associa ad una migliore funzione polmonare e ad una ridotta incidenza di BPCO, soprattutto nei fumatori o ex-fumatori, che maggiormente beneficerebbero di un apporto maggiore di sostanze antiossidanti e anti-infiammatorie. Inoltre anche un maggiore consumo di cereali integrali grazie soprattutto al ricco contenuto di fibre si associa ad un ridotto rischio futuro di sviluppare BPCO (Kaluza et al, Epidemiology 2018). Al contrario, una serie di studi prospettici (Salari-Moghaddam et al, Clin. Nutr 2018), hanno rilevato che l’assunzione di carni rosse e processate (salumi, insaccati) (>750–785.5 g/settimana), ricche di nitriti, sodio, grassi saturi, esercita una azione dannosa sulla funzione polmonare, aumentando il rischio di sviluppare COPD e di peggiorare il decorso della malattia. Similmente l’assunzione di bevande tipo soft drink (> 5 volte/settimana), soprattutto se addizionate di fruttosio, correlano con una maggiore prevalenza di o sintomatologia di COPD.

Considerando pertanto l’effetto di singoli alimenti e loro componenti, un’altra serie di studi discussi nella review ha dimostrato che pattern alimentari naturalmente ricchi di alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, legumi, grani integrali, frutta secca), pesce, prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grasso, come la dieta Mediterranea tradizionale, svolgono una azione protettiva sulla funzione polmonare e proteggono contro lo sviluppo di BPCO, riducendone anche i sintomi, la severità e la mortalità. Al contrario, diete tipo “Western” sempre più pervasive nella società moderna, povere di alimenti vegetali, ricche di carni rosse e processate, cibi raffinati, alimenti e bevande ad alto indice glicemico (dolci, bevande industriali) e ricchi di grassi saturi, si associano ad un aumento del rischio di BPCO. Proprio il progressivo allontanamento da profili alimentari tradizionali e più “poveri”, come la dieta Mediterranea, e l’assunzione di stili alimentari caratterizzati da cibi industriali e di origine animale ha contribuito, insieme ad altri fattori come l’inquinamento ambientale, a far aumentare negli anni l’incidenza e la prevalenza delle malattie croniche come la BPCO.

In conclusione, una dieta bilanciata ricca di sostanze in gradi di contrastare i processi patogenetici della BPCO come lo stress ossidativo, l’infiammazione, il dismetabolismo, il rimodellamento tissutale, probabilmente agendo anche a livello dei microbi intestinali, incide significativamente sul rischio di sviluppare la BPCO, sulla sua progressione clinica e le sue co-morbidità. La letteratura scientifica richiede ulteriori studi per confermare l’efficacia e i relativi meccanismi della dieta nella BPCO, come anche l’effetto della dieta nei confronti dei differenti fenotipi clinici della BPCO, ma le evidenze ad oggi disponibili sono sufficienti per elaborare raccomandazioni alimentari che rappresentano una opportunità, insieme ad altri interventi sullo stile di vita come la cessazione del fumo di sigaretta, in grado di migliorare gli approcci preventivi e terapeutici nella BPCO.

Bibliografia essenziale

Scoditti E, Massaro M, Garbarino S, Toraldo DM. Role of Diet in Chronic Obstructive Pulmonary Disease Prevention and Treatment. Nutrients. 2019 Jun 16;11(6). pii: E1357. doi: 10.3390/nu11061357.

Kaluza, J.; Larsson, S.C.; Orsini, N.; Linden, A.; Wolk, A. Fruit and vegetable consumption and risk of COPD: A prospective cohort study of men. Thorax 2017, 72, 500–509, doi:10.1136/thoraxjnl-2015-207851.

Kaluza, J.; Harris, H.R.; Linden, A.; Wolk, A. Long-term consumption of fruits and vegetables and risk of chronic obstructive pulmonary disease: A prospective cohort study of women. Int. J. Epidemiol. 2018, 47, 1897–1909, doi:10.1093/ije/dyy178.

Keranis, E.; Makris, D.; Rodopoulou, P.; Martinou, H.; Papamakarios, G.; Daniil, Z.; Zintzaras, E.; Gourgoulianis, K.I. Impact of dietary shift to higher-antioxidant foods in COPD: A randomised trial. Eur. Respir. J. 2010, 36, 774–780, doi:10.1183/09031936.00113809.

Kaluza, J.; Harris, H.; Wallin, A.; Linden, A.; Wolk, A. Dietary Fiber Intake and Risk of Chronic Obstructive Pulmonary Disease: A Prospective Cohort Study of Men. Epidemiology 2018, 29, 254–260, doi:10.1097/EDE.0000000000000750.

Salari-Moghaddam, A.; Milajerdi, A.; Larijani, B.; Esmaillzadeh, A. Processed red meat intake and risk of COPD: A systematic review and dose-response meta-analysis of prospective cohort studies. Clin. Nutr. 2018, 38, 1109–1116, doi:10.1016/j.clnu.2018.05.020.

Ultimo aggiornamento il 4 Giugno 2020 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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