Intelligenza artificiale a supporto del MMG per i pazienti Covid-19 a domicilio

Si chiama ALFABETO, (ALL FAster, BEtter, TOgether) ed è un sistema in grado di supportare il MMG nella valutazione della severità del Covid-19, in pazienti assistiti a domicilio e di effettuare un’analisi predittiva sulla base dei parametri clinici. Il sistema utilizza i dati clinici, di laboratorio e radiografia al torace, elaborati da intelligenza artificiale.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo e Istituti Clinici Scientifici Salvatore Maugeri, con il coordinamento della società Laife Reply, azienda del Gruppo Reply specializzata nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale per i settori biomedicale, pharma e life-science.

«L’idea era nata in Laife Reply durante la prima ondata pandemica della primavera scorsa, afferma Carlo Malgeri, Associate Partner at Laife Reply, prima ancora di candidare il progetto alla richiesta di finanziamento, che ci è stato assegnato nel mese di luglio da Regione Lombardia come ‘Misura a sostegno dello sviluppo di collaborazioni per l’identificazione di terapie e sistemi di diagnostica, protezione e analisi per contrastare l’emergenza Coronavirus e altre emergenze virali del futuro’».

ALFABETO effettua una valutazione oggettiva del grado di severità della patologia COVID-19 e un’analisi predittiva sulla base dei parametri clinici, dettati dal board scientifico, della possibile evoluzione nel breve-medio termine, cioè: temperatura corporea, saturimetria, PCR, altri dati rilevabili da analisi del sangue, comorbidità, immagini radiologiche ed altri dati anamnestici.

Gli elementi qualificanti del progetto ALFABETO sono l’integrazione di fonti eterogenee di dati, che, legate all’esperienza dei clinici risultano efficaci nel definire il grado di severità dei casi, oltre alla condivisione in real time dei dati con il medico di medicina generale, con gli specialisti ospedalieri e gli assistenti della medicina del territorio a supporto della diagnosi.

«Nei prossimi giorni verrà attivata una versione beta del software di IA ALFABETO, afferma Lorenzo Preda, Professore Ordinario di Radiologia dell’Università di Pavia, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia – e inizierà su circa 200 pazienti che giungeranno al pronto soccorso una fase di validazione di quanto è già stato realizzato in modo retrospettivo, utilizzando i dati dei pazienti della prima ondata epidemica; in questa fase, i dati saranno trasferiti sulla piattaforma in forma anonima. Quindi, finita la fase di addestramento del software di IA, se verranno confermati i buoni risultati, si potrà passare all’utilizzo clinico dello strumento. L’auspicio è che tale strumento possa essere impiegato, in tempi brevi, sul territorio a supporto dei Medici di Medicina Generale e le Unità di Assistenza Domiciliare nel prendere le decisioni più appropriate e per rispondere all’emergenza COVID-19 ancora in corso».

Ultimo aggiornamento il 30 Novembre 2020 di: Alessandro Visca

Silvia Pogliaghi

Giornalista scientifica, specializzata su ICT in sanità.

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