Malattie infiammatorie croniche intestinali in aumento tra i bambini

L’età media dei pazienti con una diagnosi di malattia infiammatoria cronica intestinale (IBD, Inflammatory Bowel Disease) si sta abbassando.

“Circa un quarto dei nostri pazienti con una nuova diagnosi di IBD ha meno di vent’anni – ha dichiarato Ashish Patel, direttore del Southwestern Center for Pediatric IBD al Children’s Medical Center di Dallas (Usa).

Patel, nel corso del Crohn’s and Colitis Congress 2020 di Dallas, ha ricordato che finora la ricerca sulle IBD a esordio precoce (che comprendono colite ulcerosa, morbo di Crohn e colite indeterminata) ha riguardato soprattutto gli adolescenti.

“Gli studi sui bambini più piccoli, che hanno avuto meno contatti con l’ambiente sottolinea Patel – saranno essenziali per comprendere meglio i contributi genetici alla malattia e avvicinarci a una cura”.

Il panorama globale

Un’analisi sistematica sulla prevalenza delle malattie infiammatorie croniche intestinali a livello globale è stata recentemente pubblicata su The Lancet Gastroenterology & Hepatology. Il gruppo GBD 2017 Inflammatory Bowel Disease Collaborators ha analizzato la tendenza di queste malattie in 195 paesi del mondo nel periodo 1990-2017.

Nel 2017 i casi di IBD a livello globale sono stati 6,8 milioni, mentre nel 1990 erano 3,7 milioni. Il tasso di prevalenza standardizzato per età è aumentato da 79,5 per 100.000 abitanti nel 1990 a 84, 3 per 100.000 abitanti nel 2017.

Il più alto il tasso di prevalenza standardizzato per età nel 2017 si è verificato nel Nord America, nelle fasce di popolazione ad alto reddito. Storicamente, l’IBD è considerata una condizione dei paesi ad alto reddito. Tra i paesi europei, il Regno Unito ha avuto la più alta prevalenza standardizzata per età.

Secondo gli autori la maggiore prevalenza di IBD nei paesi più sviluppati si può spiegare con la presenza di fattori favorenti come l’urbanizzazione, ambienti più igienici e diete povere di fibre alimentari e ricche di carne. Non va trascurato anche il fatto che nei paesi più ricchi c’è una maggiore possibilità di diagnosticare queste malattie.

In ogni caso si riscontra un aumento del tasso di IBD nelle regioni a più bassa prevalenza, come Asia orientale e meridionale e Africa Sub-sahariana, che potrebbe essere correlato a cambiamenti nella dieta e nelle abitudini di vita in questi paesi.

 

Tasso di prevalenza delle IBD a livello globale (fonte The Lancet Gastroenterology & Hepatology, 2019)

 

Cambiamenti nella prevalenza delle IBD a livello globale (fonte The Lancet Gastroenterology & Hepatology, 2019)

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Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.