Prevenzione, troppi cibi ultra-processati fanno invecchiare il cuore

cuoreSe le calorie della nostra dieta abituale vengono soprattutto da cibi ultra-processati l’età del nostro cuore potrebbe essere maggiore di quella anagrafica, anche di dieci anni.

A queste conclusioni sono giunti i ricercatori americani del National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion, CDC and Prevention, Atlanta, Georgia (Usa), che hanno valutato il rapporto tra consumo di cibi ultraprocessati ed età del cuore. L’età del cuore (heart age) è una valutazione della funzionalità cardiaca basata su test sotto sforzo, che, in base a un algoritmo, quantifica un eventuale invecchiamento del cuore maggiore rispetto all’età anagrafica.

Lo studio

I ricercatori americani hanno utilizzato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey (2009–2016), un grande studio di popolazione sulle abitudini alimentari, selezionando 12.640 partecipanti di età compresa tra 30 e 74 anni, senza malattie cardiovascolari o ictus precedente.

Gli alimenti ultra-processati sono stati individuati sulla base della classificazione NOVA (vedi più avanti). Lo studio ha stimato la percentuale di calorie assunte da cibi ultra-processati nella dieta abituale e ha utilizzato algoritmi del Framingham Study (specifici per sesso) per calcolare l’età cardiaca dei partecipanti.

I risultati

I ricercatori hanno scoperto innanzitutto che la percentuale di calorie assunte da cibi ultra-processati in questa popolazione americana era in media del 54,5%.

Per quanto riguarda l’età del cuore, nel quintile più basso per consumo di cibi ultra-processati era in media di 7,0 anni superiore a quella anagrafica. Il gruppo di persone con il consumo più alto di cibi ultra processati aveva un cuore di 9,9 anni più vecchio rispetto all’età anagrafica.

Gli autori concludono che “Una percentuale più alta di calorie da cibi ultra-processati è stata associata a un’età cardiaca maggiore di quella anagrafica e alla probabilità di un’età cardiaca superiore di ≥10 anni.

Definizione di cibi ultra-processati

(secondo la classificazione NOVA)

Formulazioni di ingredienti, per lo più di esclusivo uso industriale, realizzate mediante una serie di processi industriali, molti dei quali richiedono apparecchiature e tecnologie sofisticate. I processi utilizzati per produrre alimenti ultra-trasformati includono il frazionamento di cibi integrali in sostanze, modificazioni chimiche di queste sostanze, assemblaggio di sostanze alimentari non modificate e modificate utilizzando tecniche industriali come estrusione, stampaggio e pre-frittura; uso di additivi in varie fasi della produzione le cui funzioni includono rendere appetibile o iper-appetibile il prodotto finale; e imballaggi sofisticati, solitamente con plastica e altri materiali sintetici.

Gli ingredienti includono zucchero, oli o grassi o sale, generalmente in combinazione, e sostanze che sono fonti di energia e nutrienti che sono di uso culinario nullo o raro come sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, oli idrogenati o interesterificati e isolati proteici; classi di additivi la cui funzione è quella di rendere il prodotto finale appetibile o più appetibile come aromi, esaltatori di sapidità, coloranti, emulsionanti e dolcificanti, addensanti e agenti antischiuma, volumizzanti, gassosi, schiumogeni, gelificanti e di rivestimento; e additivi che prolungano la durata del prodotto, proteggono le proprietà originali o prevengono la proliferazione di microrganismi.

Esempi: Molti prodotti pronti per il consumo come bibite gassate; snack confezionati dolci o salati, dolci di produzione industriale, pane e focacce confezionate; biscotti, pasticcini, torte e miscele per dolci; prodotti per la colazione a base di colazione cereali, cereali e barrette energetiche; Bevande energetiche, salse “istantanee”.

Molti prodotti pronti da riscaldare e pre-preparati come torte e piatti di pasta e pizza; pollame “crocchette” e “bastoncini” di pesce, salsicce, hamburger, hot dog e altri prodotti a base di carne ricostituiti; zuppe “istantanee” in polvere e confezionate e dessert.
Alimenti per lattanti, latte di proseguimento, prodotti “salute” e “dimagranti” come sostituti del pasto (frullati e polveri).

Fonte: Monteiro, C.A., Cannon, G., Lawrence, M., Costa Louzada, M.L. and Pereira Machado, P. 2019. Ultra-processed foods, diet quality, and health using the NOVA classification system. Rome, FAO. Mod.

 

Ultimo aggiornamento il 9 Ottobre 2020 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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