Ansia e depressione, il ruolo possibile della vitamina B6

Uno studio su un piccolo gruppo di pazienti a cui è stata somministrata una supplementazione ad alte dosi di vitamine B6 e B12 ha evidenziato un beneficio sui sintomi di ansia e depressione ed alcuni segnali neuronali che confermerebbero questo effetto.

Gli esperti avvertono che si tratta solo di un’indicazione da approfondire con ulteriori studi e raccomandano cautela nell’assunzione di supplementazioni di vitamina B ad alte dosi, poiché il sovradosaggio può avere effetti collaterali anche gravi.

Supplementazione associata a miglioramenti dei sintomi di ansia e depressione

Lo studio pubblicato sul Journal of Human Psychopharmacology: Clinical and Experimental ha reclutato nell’arco di 5 anni 478 partecipanti di età compresa tra 18 e 58 anni (età media 23 anni) in maggioranza donne (381). I partecipanti allo studio sono stati assegnati in modo casuale a ricevere compresse di vitamina B6 (100 mg di pirossidina cloridrato), vitamina B12 (1000 μg di metilcobalmina) o placebo una volta al giorno per un mese.

I partecipanti hanno completato questionari per la valutazione dell’ansia e della depressione prima e dopo la supplementazione. Inoltre sono stati sottoposti a particolari test della visione che servono a ricavare indicazioni sull’attività del sistema GABAergico.

L’analisi dei dati ha rivelato una significativa riduzione dei sintomi dell’ansia e della depressione dopo la supplementazione, soprattutto con vitamina B6. Per quanto riguarda i test visivi, David Field, associate professor, School of Psychological and Clinical Language Sciences, dell’Università di Reading, (UK), ha detto:

“l’integrazione con vitamina B6 ha prodotto sottili cambiamenti nei test di elaborazione visiva in un modo che ha suggerito un aumento del livello del neurotrasmettitore inibitorio GABA.”

Field ha anche specificato:

prima di raccomandare l’assunzione di dosi elevate di vitamina B6 per contrastare ansia e depressione, occorrono studi clinici su vasta scala per verificare i risultati, valutare eventuali effetti collaterali e scoprire quali tipi di pazienti ne traggono beneficio.”

I rischi del sovradosaggio

In un commento apparso su Medscape Medical News, Carol Johnston, professoressa al College of Health Solutions, Arizona State University, Phoenix (Usa), ha affermato che la carenza di vitamina B6 è “la carenza di nutrienti più comune negli Stati Uniti”. Il 16% degli uomini e il 32% delle donne negli Usa sono carenti di vitamina B6. Il deficit riguarda in particolare le giovani donne che assumono contraccettivi orali.

Johnston ha anche sottolineato l’importanza di informare medici e pubblico sui rischi del sovradosaggio. Specificando:

l’integrazione in quantità elevate di vitamina B può causare, per esempio, neuropatia sensoriale potenzialmente irreversibile. Il limite massimo  di sicurezza definito dagli esperti è di 100 mg al giorno, il dosaggio utilizzato in questo studio. L’integrazione giornaliera non deve superare questo livello.”

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.