Helicobacter pylori, rischio ridotto con una dieta ricca di antiossidanti

Le abitudini alimentari possono avere un ruolo importante nello sviluppo dell’infezione da Helicobacter pylori. In particolare un basso livello di antiossidanti assunti con la dieta potrebbe determinare una maggiore suscettibilità all’infezione, mentre una dieta bilanciata, con un’adeguata assunzione di antiossidanti da frutta e verdura dovrebbe ridurre il rischio.

L’indicazione viene da uno studio dell’Iran University of Medical Sciences (IUMS) che hanno confrontato, in uno studio caso-controllo, la dieta quotidiana di 148 pazienti con infezione da H. pylori con 302 controlli sani. L’età media dei partecipanti allo studio era di 39 anni e circa il 60% erano donne. I ricercatori hanno raccolto informazioni sul consumo di 168 alimenti presenti nelle abitudini alimentari della popolazione iraniana e hanno calcolato il Dietary Antioxidant Index (DAI), un punteggio creato per valutare la quantità di antiossidanti assunti con la dieta.

Il rapporto tra antiossidanti e rischio di infezione da H. pylori

Rispetto ai controlli sani, i soggetti con infezione da H. pylori erano significativamente più anziani, avevano un indice di massa corporea più alto e fumavano di più. Nel complesso, i pazienti con H. pylori avevano un apporto significativamente inferiore di vitamina A, vitamina E, manganese e selenio. Altre differenze nell’assunzione dietetica – per vitamina C e zinco – non erano significative.

La DAI totale media era significativamente più alta nei controlli sani (7,67, vs 3,57) rispetto ai pazienti con infezione da H. pylori. Inoltre i partecipanti con valori DAI inferiori alla mediana, anche dopo aggiustamento dei dati per diverse variabili, avevano un rischio maggiore di sviluppare un’infezione da H. pylori.

Per quanto riguarda il senso generale di questo studio gli autori scrivono che molte ricerche nutrizionali si concentrano su singoli nutrienti o alimenti. Tuttavia, considerare la dieta nel suo complesso può fornire maggiori informazioni perché l’alimentazione è composta da una combinazione di diversi nutrienti e alimenti. In questo senso gli indici alimentari come DAI possono dare un quadro più completo della qualità di una dieta.

Ultima revisione: 21 Ottobre 2022 – Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.