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Reumatiche

Malattie reumatiche, 3 malati su 10 non ricevono cure adeguate

Il 30% dei malati reumatici in Italia è sotto-trattato o addirittura non trattato, e mai lo sarà, con le terapie adeguate.” Lo sostiene l’Osservatorio Capire e l’ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici).

L’associazione punta il dito sui tagli alla spesa sanitaria e sulla burocratizzazione del sistema sanitario nazionale. Silvia Tonolo, Presidente Nazionale ANMAR spiega:

Bisogna avviare un dialogo con tutte le istituzioni, ed in particolare con i decisori di spesa delle Regioni, per trovare nuove soluzioni.”

Mauro Galeazzi, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Capire, conferma:

il servizio sanitario per poter rispondere ai bisogni di cura e salute dei pazienti reumatologici deve porre realmente al centro il malato evitando di focalizzarsi principalmente sull’attuazione di politiche di risparmio  I tagli alla sanità effettuati in modo “lineare” sin dal 2008 hanno contribuito solo a distruggere ciò che funzionava ed a sprecare ulteriori risorse. Come affermiamo da anni, il paradigma della spesa sanitaria va profondamente modificato. Bisogna passare da una programmazione rigida dei finanziamenti sanitari e sociali separati a un sistema che comprenda la spesa socio-sanitaria unificata e quindi più elastica”.

Stop ai cambi di terapia per motivi economici

Dal recente congresso nazionale della Società Italiana di Reumatologia è arrivato un appello alle Regioni perché si ponga un freno ai continui cambi di terapia per motivi economici. In tutte le Regioni italiane, dicono i reumatologi, si segnalano casi di richieste agli specialisti da parte delle farmacie ospedaliere di continui “switch” nelle terapie per il trattamento delle patologie reumatologiche più gravi. Nei pazienti curati inizialmente con un farmaco biologico “originator” bisogna valutare l’uso di un biosimilare per un risparmio della spesa. Resta molto critico, secondo gli specialisti, il passaggio da un biosimilare a un altro con continui cambi terapeutici per ottenere risparmi di spesa molto marginali.

Roberto Gerli, Presidente Nazionale della SIR ha detto:

E’ possibile assicurare a tutti i pazienti l’approvvigionamento dei farmaci e al tempo stesso la sostenibilità di un sistema sanitario regionale. Negli ultimi mesi vi sono stati alcuni esempi virtuosi come in Campania dove un’ottima interazione tra clinici specialisti, farmacisti ospedalieri e autorità sanitarie locali ha portato alla stesura di nuove regole condivise. Queste hanno decisamente migliorato la situazione e ridotto i casi di “multi switch”, favorendo così la continuità terapeutica. Bisogna sempre fornire a medici e pazienti tutte le opzioni di trattamento possibili e spetta poi solo al clinico individuare quella migliore. L’aspetto economico, e quindi il costo dei farmaci, deve essere tenuto in considerazione ma non può essere l’unico parametro a guidare le nostre scelte”.

Ennio Lubrano, Consigliere Nazionale SIR, ha aggiunto:

garantire l’appropriatezza nell’uso di tutti i farmaci biotecnologici è uno dei punti della mozione parlamentare sulle malattie reumatologiche approvata dalla Camera lo scorso marzo. Nel provvedimento si fa riferimento anche all’istituzione presso il Ministero della Salute e in tutte le Regioni di tavoli che devono prevedere la partecipazione di rappresentati delle società scientifiche e delle associazioni di pazienti. Devono essere attivati al più presto perché devono essere proprio queste le sedi dove discutere e trovare soluzioni. Come SIR siamo da sempre favorevoli all’uso dei biosimilari che sono farmaci sicuri e anche importanti per favorire una maggiore sostenibilità del sistema sanitario. Alcuni dubbi emergono però negli “switch” o nei “multi-switch” da farmaco all’altro che possono a volte portare a controindicazioni o a riacutizzazioni della malattia. Anche per questo bisogna assicurare sempre la continuità terapeutica del malato nonché la libertà prescrittiva del medico”.

Ultima revisione: 2 Dicembre 2022 – Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.