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Infezioni respiratorie ricorrenti stagionali: OM-85 un alleato nella prevenzione

Il lisato batterico, assunto per via orale, stimola le difese immunitarie innate e adattative, riducendo incidenza, durata e gravità delle infezioni sia nei bambini che negli adulti fragili

a cura di: Enrico Maria Amadei
U.O. Otorinolaringoiatria - Ospedale Infermi, Rimini

Le infezioni delle vie respiratorie (IVR) acute e croniche hanno un’eziologia eterogenea (virus, batteri, funghi e parassiti), sono molto frequenti negli adulti e nei bambini e comportano un marcato incremento di morbosità, mortalità e costi sanitari (Niederman MS, 2022). Possono essere acquisite in comunità o in ospedale e si osservano sia nei soggetti immunocompetenti sia in quelli immunodepressi (Practical Approach to Lung Health 2008; Ott E, 2013). Alcuni sottogruppi di pazienti presentano esiti clinici peggiori e costi sanitari più elevati dovuti alle IVR. Tra questi rientrano i soggetti con infezioni frequenti o ricorrenti e coloro che, per età avanzata e/o comorbidità, sono esposti a un rischio maggiore di riacutizzazioni, ospedalizzazione e morte (Satia I, 2020).

Le infezioni ricorrenti del tratto respiratorio

Le infezioni ricorrenti del tratto respiratorio (IRTR) sono frequenti sia nell’età adulta, principalmente negli anziani, sia nell’età pediatrica con una maggiore incidenza nei primi anni di vita (de Benedictis FM, 2018; van de Vosse E, 2017). Sebbene nella maggioranza dei casi si tratti di episodi lievi e autolimitanti, le IRTR hanno un impatto significativo sulla qualità della vita e rappresentano una delle principali cause di assenze scolastiche per malattia e di assenze lavorative dei genitori, nonché un significativo onere per la società e per il sistema sanitario (Cardinale F, 2024; Toivonen L, 2016).

Si ipotizza che molteplici fattori contribuiscano alla suscettibilità alle IRTR, tra cui la giovane età (con relativa immaturità immunitaria), la frequenza precoce all’asilo nido, l’esposizione all’inquinamento atmosferico e domestico, il fumo di tabacco passivo, un basso livello socioeconomico e l’atopia (de Benedictis FM, 2018). Considerando l’età adulta, le persone con esposizioni continuative, contatto frequente con bambini o animali domestici, convivenza in ambienti affollati, lavori ad alto rischio, con comorbidità croniche (renali/epatiche), malnutrizione o basso indice di massa corporea, storia di fumo, oppure ricovero recente, hanno una probabilità maggiore di andare incontro a IRTR, poiché questi fattori di rischio sono persistenti o si ripresentano nel tempo (Hammond A, 2021).

Dal punto di vista clinico, le IRTR sono correlate a una riduzione della funzionalità polmonare nel tempo, alla necessità di interventi chirurgici e ad un uso eccessivo di antibiotici, con conseguenti rischi di resistenza antimicrobica (Toivonen L, 2016). Quando gli episodi sono molto frequenti, diventa necessario pianificare strategie preventive mirate (Esposito S, Jones MH, 2020).

Perché la sola prevenzione “classica” potrebbe non essere sufficiente

Uno studio italiano recente ha mostrato che il miglioramento del quadro clinico nella popolazione affetta da IRTR, grazie a una ridotta esposizione agli agenti infettivi durante la pandemia di COVID-19, ha portato a una diminuzione della necessità di ricorrere a tonsillectomia precedentemente programmata (Gelardi M, 2020).

Nonostante dunque la prevenzione sia essenziale per ridurre la prevalenza di IRTR, le strategie di profilassi attualmente disponibili (riduzione dei fattori di rischio ambientali, integrazioni nutrizionali ecc.) offrono benefici limitati. In questo contesto, l’attenzione si è sempre più spostata verso approcci immunoterapici, che mirano a potenziare la risposta immunitaria nei bambini piccoli, fisiologicamente più vulnerabili, in modo da diminuire significativamente la frequenza delle infezioni, la gravità degli episodi infettivi, nonché l’indicazione a trattamenti chirurgici, quali ad esempio l’adenotonsillectomia e/o la miringotomia con apposizione di tubo di ventilazione per adenotonsilliti ed otiti ricorrenti.

Come agisce il lisato batterico OM-85 sulle infezioni respiratorie?

I lisati batterici per prevenire le IRTR funzionano “imitando” l’esposizione naturale ai microbi ed attivando così la risposta immunitaria (Esposito S, Jones MH, 2020), inducendo risposte antigeno-specifiche contro i componenti batterici somministrati. L’efficacia della somministrazione orale si basa sull’asse intestino-polmone per cui l’attivazione del sistema immunitario intestinale si traduce in un potenziamento della risposta immunitaria anche a livello bronchiale (Di Gioacchino M, 2024).

OM-85 (Broncho Vaxom ®) è un lisato batterico ottenuto da 21 ceppi di otto specie batteriche comunemente implicate nelle infezioni respiratorie (tra cui Haemophilus influenzae, Streptococcus pneumoniae, Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureus, Moraxella catarrhalis) che viene assunto per via orale e fa parte della categoria dei post biotici (Esposito S, Jones MH, 2020). Oltre ad essere la scelta preferibile secondo le evidenze disponibili, in termini di efficacia e sicurezza, sia negli adulti sia nei bambini, l’utilizzo di OM-85 è sostenuto da un solido razionale immunologico. Questo lisato batterico agisce come immunomodulatore non specifico, stimolando sia l’immunità innata che quella adattativa attraverso l’attivazione delle cellule dendritiche a livello delle placche di Peyer intestinali, con un effetto a distanza sulle mucose respiratorie. Stimola i macrofagi e le cellule natural killer, favorisce il reclutamento dei neutrofili nei polmoni (Di Gioacchino M, 2024; Huang Y, 2022) e porta ad una risposta sia dei linfociti T citotossici che una risposta anticorpale da parte dei linfociti B (Figura 1) (Esposito S, Jones MH, 2020).

Figura 1. Meccanismo immunomodulante di OM-85

OM-85 attiva le placche di Peyer a livello intestinale e, tramite l’asse intestino-polmone,
attiva il sistema immunitario, sia innato sia adattativo, a livello polmonare

Evidenze cliniche dell’efficacia di OM-85 nelle infezioni respiratorie

In una metanalisi di 14 studi (1.859 bambini), l’assunzione del lisato batterico OM-85 è risultata associata a una riduzione significativa della frequenza, incidenza e durata delle IRTR, con beneficio osservato nella maggior parte delle popolazioni studiate.

Dal punto di vista clinico, ciò si traduce in meno cicli e minore consumo di antibiotici, senza aumento degli eventi avversi, supportando l’uso di OM-85 come opzione immunomodulante sicura per la prevenzione delle infezioni respiratorie pediatriche, anche in situazioni ad alto carico come le pandemie (Cao C, 2021). Nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva, i lisati batterici hanno dimostrato efficacia nel ridurre le riacutizzazioni e, in misura minore, i ricoveri e i sintomi (tosse, lieve miglioramento della dispnea), con evidenza di minore carica batterica nelle secrezioni: un beneficio clinicamente rilevante in un contesto ad alto carico assistenziale (Huang Y, Pei Y, 2022).

Un altro studio ha dimostrato che, oltre a ridurre il numero e la durata delle riacutizzazioni di bronchite cronica, OM-85 ha ridotto l’uso di antibiotici (Troiano G, 2021). Alla luce di questi dati, è plausibile un ruolo di OM-85 nel contenere le prescrizioni antibiotiche e di conseguenza anche nel prevenire la resistenza antimicrobica.

Co-somministrazione con i vaccini

OM-85 non è controindicato in caso di vaccinazione. Diversi studi indicano che la somministrazione concomitante con il vaccino antinfluenzale è sicura, non interferisce con la risposta immunitaria e può persino potenziarla.

In uno studio clinico randomizzato, controllato con placebo e in doppio cieco, OM-85 ha mostrato buona tollerabilità in bambini con IRTR; lo stesso profilo è stato confermato nei vaccinati contro l’influenza (Esposito S, Bianchini S, 2019). Un altro studio ha mostrato che OM-85 non altera efficacia e sicurezza del vaccino antinfluenzale e, sebbene non abbia potenziato i titoli anticorpali, ha ridotto l’incidenza di infezioni respiratorie rispetto al solo vaccino (Esposito S, Marchisio P, 2014). Una revisione sistematica con metanalisi suggerisce che la supplementazione adiuvante con pre/probiotici o postbiotici (categoria cui appartiene OM-85), in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale, può incrementarne l’efficacia (Yeh TL, 2018).

Alla luce di questi dati, OM-85 è sempre più riconosciuto come strumento utile nella prevenzione integrata delle infezioni respiratorie soprattutto nei soggetti fragili (bambini, anziani, fumatori, comorbidità). La potenziale sinergia con le vaccinazioni può rappresentare dunque un’arma utile contro le IRTR soprattutto nei bambini, popolazione nella quale i vaccini antinfluenzali inattivati mostrano un’immunogenicità e un’efficacia subottimali. Risulta inoltre rilevante sottolineare che i vaccini esercitano meccanismi d’azione distinti, inducendo una risposta immunitaria adattativa e la produzione di anticorpi in modo patogeno-specifico. Al contrario, OM-85 esercita un’azione immunomodulante aspecifica, potenziando le difese immunitarie innate e adattative in maniera non selettiva e inducendo una protezione ad ampio spettro nei confronti di differenti agenti patogeni.

Citazioni bibliografiche

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Ringraziamenti

Il supporto editoriale e grafico è stato fornito da Lara Vecchi, Ph.D., Aashni Shah e Massimiliano Pianta (Polistudium Srl, Milano) e finanziato incondizionatamente da OM Pharma SA, Meyrin, Svizzera.

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articolo a cura della redazione

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