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Pressione arteriosa, come evitare gli errori nella misurazione in ambulatorio

Un documento congiunto delle associazioni dei medici e dei cardiologi americani (AMA e AHA) indica tutti i passaggi della procedura corretta

Il controllo di valori di pressione arteriosa (PA) elevati (≥130/90 secondo le ultime linee guida), con modifiche allo stile di vita e, se necessario, con una terapia farmacologica è attualmente un pilastro della prevenzione cardiovascolare e non solo.

Una misurazione corretta della PA riveste quindi una grande importanza. Basti pensare che, come riportato in un documento del Journal of Hypertension, un errore di 5 mmHg nella misurazione potrebbe portare a una diagnosi impropria di ipertensione in 84 milioni di persone a livello globale. Una misurazione errata della PA può avere come conseguenza la prescrizione impropria di farmaci antipertensivi, con relativo aumento dei costi sanitari ed esposizione ad effetti indesiderati.

Tuttavia, la misurazione della PA in ambulatorio, non viene sempre eseguita in modo corretto. Un report dell’American Medical Association (AMA) ha valutato che la misurazione della PA eseguita in modo subottimale negli ambulatori di cure primarie può portare a errori nella gestione dell’ipertensione nel 20-45% dei casi. Un dato che riguarda i medici americani, ma è probabilmente sovrapponibile alla realtà dei nostri ambulatori.

Quali sono gli errori più comuni nella misurazione della pressione

Una recente indagine qualitativa pubblicata sul Journal of Primary Care & Community Health ha analizzato la misurazione della pressione arteriosa in sei ambulatori di medicina generale negli Usa, durante 54 visite di routine.

Gli errori osservati nelle procedure ambulatoriali riguardavano l’intero spettro di passaggi considerati necessari per ottenere una misurazione corretta della PA: dalle conoscenze del personale di studio (insufficiente conoscenza, formazione e feedback); ai vincoli del flusso di lavoro (necessità di svolgere più attività contemporaneamente, tempo insufficiente); ai problemi con le apparecchiature. Anche le caratteristiche e il comportamento del paziente influenzavano la misurazione.

Cosa fare per evitare errori nella misurazione ambulatoriale della pressione

Tra le iniziative messe in campo da AMA in collaborazione con l’American Heart Association (AHA) per migliorare la qualità della misurazione della PA c’è Target:BP, un progetto che comprende risorse educative, strumenti di miglioramento della qualità e premi annuali alle organizzazioni che raggiungono tassi di controllo della PA superiori al 70%.

Riassumiamo di seguito i punti fondamentali del procedimento corretto per la misurazione ambulatoriale della pressione indicato nel documento di Target:BP (qui il documento completo)

La procedura corretta per misurare la pressione

  1. Quando i pazienti prenotano la visita, ricordate loro di astenersi da esercizio fisico, caffeina e fumo 30 minuti prima dell’appuntamento.
  2.  All’arrivo in ambulatorio offrire ai pazienti la possibilità di svuotare la vescica prima di entrare nella sala visita.
  3. Invitare il paziente a sedersi su una sedia (non sul lettino) con i piedi appoggiati a terra e la schiena appoggiata, assicurandosi che resti a riposo per 3-5 minuti senza parlare o muoversi, prima di iniziare la prima misurazione della PA. Un periodo di attesa più breve può essere accettabile per alcuni dispositivi automatici. Né il paziente né l’operatore devono parlare durante il periodo di riposo o durante la misurazione.
  4. Il bracciale per la pressione arteriosa deve essere posizionato sul braccio nudo. Evitare di arrotolare una manica stretta, creando un effetto laccio emostatico.
  5. Selezionare la misura corretta del bracciale in modo che la camera d’aria circondi il 75-100% del braccio.
    La circonferenza del braccio deve essere misurata a metà tra l’acromion e l’olecrano.
    La lunghezza della camera d’aria del bracciale della pressione arteriosa deve essere pari al 75-100% della circonferenza del braccio misurata del paziente.
    La larghezza della camera d’aria del bracciale della pressione arteriosa deve essere pari al 37-50% della circonferenza del braccio del paziente (un rapporto lunghezza/larghezza di 2:1).
    Il bracciale della pressione arteriosa deve essere posizionato sulla pelle nuda
  6. Posizionare la parte centrale del bracciale sulla parte superiore del braccio del paziente a livello dell’atrio destro (metà dello sterno), allineandola con il marcatore dell’arteria sul bracciale. Assicurarsi che il bracciale sia sufficientemente aderente da poter contenere facilmente 1 dito o 2 dita nella parte superiore e inferiore del bracciale.
  7. Sostenere il braccio del paziente (ad esempio, appoggiandolo su una superficie piana). Il paziente non deve tenersi il braccio, poiché l’esercizio isometrico influirà sui livelli di PA. Il braccio deve essere rilassato con il palmo rivolto verso l’alto.
  8. Utilizzare il diaframma o la campana dello stetoscopio per le misurazioni auscultatorie, posizionandolo sopra l’arteria brachiale e non sotto il bracciale per evitare rumori di sfregamento provenienti dal bracciale.
  9. Per le misurazioni auscultatorie, utilizzare una stima palpata della pressione di obliterazione del polso radiale per stimare la PAS. Gonfiare il bracciale di 20-30 mmHg al di sopra di questo livello per una misurazione auscultatoria della PA. Per le misurazioni auscultatorie, sgonfiare la pressione del bracciale di 2 mmHg/secondo e ascoltare i suoni di Korotkoff.
  10. Alla prima visita, registrare la PA in entrambe le braccia. Utilizzare il braccio che fornisce la lettura più alta per le misurazioni successive. Documentare nella cartella clinica il braccio in cui è stata misurata la PA. A distanza di 1-2 minuti l’una dall’altra.
  11. Documentare la pressione arteriosa sistolica (PAS) e la pressione arteriosa diastolica (PAD). Se si utilizza la tecnica auscultatoria, registrare la PA sistolica e la PAD rispettivamente all’inizio del primo di almeno 2 battiti consecutivi e all’ultimo suono udibile. Registrare la PA sistolica e la PAD arrotondando al numero pari più vicino. Annotare l’ora in cui è stato assunto il farmaco antipertensivo più recente prima delle misurazioni.
  12. Ripetere la misurazione dopo 1-2 minuti di riposo. Documentare la seconda lettura.
  13. Il medico deve calcolare la media di ≥2 letture ottenute in ≥2 occasioni per stimare la PA del paziente.
  14. Fornire ai pazienti le loro letture PA sfigmomanica/PAD sia verbalmente che per iscritto. Il medico deve aiutare il paziente a interpretare i risultati.
  15. Il medico (o il suo collaboratore) deve fornire ai pazienti materiale informativo sull’importanza della pressione arteriosa come parametro vitale. Ulteriori materiali e informazioni devono essere forniti in base a fattori come una nuova diagnosi di ipertensione.
  16. Il medico deve essere informato di livelli elevati di PA [>130/>80] per ulteriore valutazione, diagnosi o intensificazione del trattamento.
  17. Se possibile far eseguire la misurazione a personale qualificato non medico per evitare l’effetto camice bianco.
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Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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