Nel 2023, Roche ha generato un impatto sul PIL pari a 712,5 milioni di euro (0,03%), con un effetto moltiplicatore pari a 2,6 euro per ogni euro di valore aggiunto diretto.
Notevole anche l’impatto sull’occupazione: ogni dipendente diretto sostiene oltre tre lavoratori equivalenti, per un totale di 3.402 unità lavorative, in un contesto occupazionale inclusivo, giovane e altamente qualificato.
Fulcro del valore generato sono gli investimenti in ricerca clinica. Con 174 studi sponsorizzati attivi nel 2023 e oltre 13.400 pazienti coinvolti, Roche ha investito 56,5 milioni di euro, generando un risparmio stimato per il Servizio Sanitario Nazionale di 165,6 milioni (2,93 euro di ritorno per ogni euro investito).
Anche la sostenibilità ambientale è al centro della strategia aziendale: dal 2019 al 2023, Roche ha ridotto del 41% le emissioni di gas serra e utilizza il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Lo studio, realizzato con PwC, è stato presentato all’ambasciata svizzera a Roma, nel corso dell’evento, sono intervenuti rappresentanti istituzionali e del settore biotech, sottolineando il valore sistemico generato da Roche e l’importanza di politiche favorevoli all’innovazione.
Secondo Stefanos Tsamousis, General Manager di Roche S.p.A.:
è fondamentale creare un ambiente che favorisca la competitività del biotech per garantire sviluppo, salute e sostenibilità.”
Lo studio ribadisce il ruolo centrale di Roche in un’Italia più innovativa e competitiva, promuovendo un modello sanitario proattivo e personalizzato, a beneficio di pazienti, caregiver e dell’intera collettività.



