Il Comitato per i medicinali a uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha espresso parere positivo per una variazione relativa a daratumumab in formulazione sottocutanea, aprendo alla possibilità di autosomministrazione del farmaco per i pazienti con mieloma multiplo e amiloidosi da catene leggere (AL). A partire dalla quinta dose, infatti, il trattamento potrà essere eseguito direttamente dal paziente o da un caregiver, previa valutazione del medico curante e adeguata formazione.
Daratumumab diventa il primo farmaco oncologico iniettabile sottocutaneo approvato in Europa per l’autosomministrazione. La novità riguarda tutte le indicazioni terapeutiche del farmaco, sia nel mieloma multiplo sia nell’amiloidosi AL, ampliando le opzioni di gestione della terapia.
Dal punto di vista clinico e organizzativo, questa modalità offre maggiore flessibilità. I pazienti, spesso sottoposti a trattamenti prolungati e frequenti accessi ospedalieri, potranno ridurre il numero di visite in struttura, con un impatto positivo sulla qualità di vita e sulla gestione quotidiana della malattia. Allo stesso tempo, si prevede un alleggerimento del carico sui sistemi sanitari.
Daratumumab, primo anticorpo anti-CD38, rappresenta da circa dieci anni una terapia di riferimento nel mieloma multiplo, impiegata in diverse fasi della malattia. L’introduzione dell’autosomministrazione si inserisce in un percorso di innovazione continua, volto non solo a migliorare l’efficacia terapeutica, ma anche a rendere le cure più accessibili e personalizzabili.



