Non solo pistacchi, ora anche il lupino diventa alleato della glicemia

lupino

Non solo pistacchi, ora anche il lupino diventa alleato della glicemia: bastano pochi grammi al giorno per ridurre gli zuccheri nel sangue. E dunque oltre ad avere effetti ipocolesterolemizzanti, il lupino sembra agire anche come antidiabetico. Delle proprietà di questa leguminosa si è parlato all’Università degli Studi di Milano, in occasione del XIV Congresso mondiale sul lupino che si è tenuto in giugno.
I più recenti studi su questa pianta mediterranea mettono in luce le sue numerose proprietà nutrizionali e terapeutiche. È il legume più ricco di proteine, ne contiene una frazione del 35-40 per cento, superando soia, piselli, fagioli, ceci e per questo è stato definito “la carne dei vegetariani”. Gli studi sulla valutazione degli effetti ipoglicemizzanti del lupino sono stati condotti in Italia, da diversi gruppi di ricerca, dell’Università degli Studi di Milano, coordinati dal professor Marcello Duranti, che ha spiegato “Sono le proteine del lupino a possedere le caratteristiche più importanti, infatti una di queste, la gamma-conglutina, riduce lo zucchero nel sangue se assunta anche in dosi di pochi grammi al giorno. Queste proprietà rendono il legume un componente ottimo nella dieta di persone diabetiche”.

E l’attività scientifica riflette un interesse crescente da parte del mondo industriale, ma anche tra i consumatori nel nostro Paese.

Un altro aspetto interessante deriva dal fatto che la farina che si ricava dal lupino è totalmente priva di glutine, perciò è indicata per i celiaci.

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