Fibroma uterino, approvato ulipristal acetato per il trattamento a lungo termine

Approvato anche in Italia il trattamento farmacologico a lungo termine del fibroma uterino con ulipristal acetato 5mg, che sarà rimborsato dal SSN. L’annuncio è stato dato in una conferenza stampa promossa da Gedeon Richter, l’azienda produttrice del farmaco, commercializzato con il nome di Esmya®.

Il fibroma uterino interessa fino al 40% delle donne durante la vita fertile, 24 milioni in Europa, 3 milioni solo in Italia. I fibromi si sviluppano nella muscolatura liscia dell’utero sotto l’influenza di stimoli genetici e ormonali. Nel 50% dei casi presentano sintomi che si ripercuotono sulla salute generale e sessuale: cicli abbondanti fino all’emorragia, compressione sugli organi vicini (vescica, retto), dolore alla penetrazione profonda durante i rapporti, complicanze in gravidanza e infertilità.

L’attuale approccio terapeutico è prevalentemente chirurgico. Di qui l’importanza di disporre un farmaco per la terapia medica.

“La regola generale – ha spiegato Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, Ospedale Resnati di Milano – dovrebbe essere di partire sempre dalla terapia medica come prima scelta di trattamento, a vantaggio dell’efficacia del risultato clinico e a salvaguardia della fertilità. Esiste oggi una terapia medica specifica, unica al mondo, che offre alle donne la possibilità di tenere a bada il fibroma a lungo termine ed evitare, salvo particolari casi, l’intervento chirurgico, in particolar modo quello demolitivo (isterectomia). Si tratta di ulipristal acetato, un modulatore selettivo del progesterone, che ha dimostrato in studi recenti di essere molto rapido nel controllo del sanguinamento (in oltre il 90% delle donne, con un tempo medio di 5 giorni) e nella riduzione del volume del fibroma, con un alto profilo di sicurezza e tollerabilità. Il farmaco permette alla donna di avere un perfetto e persistente controllo sulla malattia, anche durante la sospensione della terapia”

Nell’incontro è stata sottolineata anche la carenza di informazione delle donne sulla malattia e presentate due iniziative sulla rete. La campagna “It is my choice” che porta l’attenzione sulla diagnosi precoce come importante elemento di contrasto alla malattia e “Fibromaconnect”, una community on line e un portale informativo con approfondimenti e consulenza di esperti, che raccoglie anche storie di pazienti e consigli pratici.