Alimentazione: italiani salutisti, ma solo a parole

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Gli italiani sono convinti di nutrirsi in modo sano, con un ampio consumo di frutta e verdura, ma la realtà è molto diversa. Il quadro è tracciato da un’analisi del Censis presentata a Milano a Spazio Nutrizione, convegno sulla filiera della sana alimentazione organizzato a Milano in concomitanza con Tuttofood.

Il Censis ha esaminato i dati raccolti in ben 27mila questionari compilati sulla rivista on line curarelasalute.com, attiva da tre anni, che offre un test rapido per la valutazione dei consumi alimentari giornalieri e settimanali. Il test è basato sulla Piramide Alimentare che riflette i principi della sana alimentazione nella tradizione mediterranea con un consumo di frutta e verdura e cereali prevalente rispetto a carni e dolci.

I risultati mostrano la presenza di una diffusa cultura della sana alimentazione con un’alta percentuale di persone che dichiarano un consumo regolare di frutta e verdura, ovvero l’ 85% delle donne e il 78% degli uomini che hanno risposto al questionario. Tuttavia, verificando i consumi reali, attraverso le risposte alla seconda parte del questionario, emerge una realtà differente. Infatti solo il 7,6 % di coloro che hanno dichiarato di avere un consumo regolare di frutta e verdura ha un consumo effettivo rispondente alle quantità consigliate, per il restante 52% si riscontrano carenze di frutta e verdura, di sola frutta (25%) o di sola verdura (15%).

«È un segno del paradosso alimentare di questi tempi», commenta Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull’obesità dell’Università di Milano «L’abbondanza dei cibi oltre al cambiamento dello stile di vita e abitudini alimentari hanno portato a un impoverimento nella qualità dei consumi e all’abbandono di quegli alimenti più semplici ma nutrizionalmente più nobili che appartengono da sempre alla nostra cultura alimentare mediterranea».

I rischi e le malattie a forte impatto sociale legati agli eccessi e alle carenze alimentari sono noti. Di qui l’appello agli operatori sanitari e in particolare al Medico di medicina Generale e al Farmacista per la divulgazione dei principi di una sana alimentazione.

Questa ricerca evidenzia un aspetto particolare: i consumatori spesso hanno una percezione delle proprie abitudini alimentari che non corrisponde alla realtà effettiva. Di qui l’utilità di test scientificamente validati, come  Test della Piramide Alimentare disponibile su curarelasalute.com.

L’iniziativa ha il patrocinio di Federfarma, Utifar, Simmg, Societa Italiana di Pediatria, Centro Studio e Ricerca sull’Obesità ed è realizzata grazie al supporto incondizionato di Pfizer Consumer Healthcare.