Oftalmologia, allarme della SOI per i rimborsi sottocosto

“La Società Oftalmologica Italiana intende fare chiarezza sui danni subiti dai pazienti a causa dei rimborsi sottocosto per la chirurgia della cataratta e della retina”. Lo ha detto Matteo Piovella, Presidente della SOI in occasione della presentazione del 97° Congresso Nazionale della società scientifica in programma a Roma dal 29 novembre al 2 dicembre.

“La situazione è paradossale – spiega Piovella – nella chirurgia della cataratta, così come nella chirurgia refrattiva, noi italiani siamo opinion leader a livello mondiale e i nostri centri sono ritenuti di riferimento per tutte le ricerche cliniche in questo campo. Eppure questa competenza rimane quasi totalmente al di fuori del Sistema sanitario nazionale che, pur essendo responsabile tuttora del 95% delle prestazioni erogate ai cittadini, rischia la paralisi, perché la gestione non è competitiva rispetto agli strumenti di cui oggi disponiamo”.

La SOI sta mettendo a punto  un tariffario minimo certificato sotto il quale non è possibile garantire la qualità e la sicurezza delle chirurgie oftalmiche.

La chirurgia della cataratta è rimborsata 700 euro in Italia e in Germania 3000 euro. “La medicina non può essere paragonata alle svendite di fine stagione dei capi di abbigliamento. In caso contrario si gioca con la vita e la salute delle persone”, commenta Piovella

Lo stesso problema riguarda anche altre patologie dell’occhio. Prendiamo per esempio il glaucoma – spiega Piovella –  abbiamo oggi una serie di nuovi dispositivi – sostanzialmente dei bypass – che possono risolvere il disturbo più efficacemente e con più sicurezza. Ma per chi gestisce il Sistema sanitario nazionale, questo progresso non vale la spesa necessaria, e lo stesso si può dire per le maculopatie: da un paio di anni sono usciti sul mercato nuovi farmaci più efficaci e più duraturi, che però costano 5000 euro a fiala: il sistema pubblico non li passa nel nostro paese, a differenza di ciò che avviene per esempio in Germania”.

“Pensiamo allora alla chirurgia della retina, – continua Piovella – una chirurgia molto più complessa della cataratta, che a maggior ragione ha bisogno del sostegno delle nuove tecnologie, di una struttura attrezzata, di una perfetta sintesi organizzativa e di sostegno economico, nonché di un adeguato periodo di training per i chirurghi: anche in questo caso, è impensabile che si vada avanti con l’idea che non valga la pena investire su questi miglioramenti continui, già implementati nella pratica clinica degli altri paesi avanzati”.

In conclusione il presidente ha assicurato che la SOI continuerà a fare pressione in tutte le sedi opportune affinché le cure oculistiche più adeguate e più aggiornate tornino a essere appannaggio di tutti i cittadini italiani garantendo rimborsi idonei per tutte le patologie oculistiche.