Probiotics Digest, il primo magazine digitale italiano su nutrizione e probiotici

In collaborazione con Yakult Italia

Il ruolo dei probiotici nel favorire uno stato di equilibrio del microbiota intestinale è un tema di grande attualità nella ricerca medica e nella pratica clinica: l’attenzione dei ricercatori si rivolge infatti, in misura sempre maggiore, alle associazioni tra alterazioni del microbiota intestinale e diverse patologie di grande incidenza, come per esempio il diabete e alcune malattie neurodegenerative.

Il rapido evolversi di questi studi e le numerose evidenze scientifiche, emerse negli ultimi anni sui probiotici, motivano una richiesta di maggiori informazioni da parte della classe medica.

Una nuova occasione di aggiornamento su queste tematiche è offerta da PROBIOTICS DIGEST, il primo magazine digitale italiano interamente dedicato al mondo dei probiotici e della corretta alimentazione. Il magazine digitale, offre una selezione ragionata di articoli dalla letteratura scientifica internazionale, da interviste e news, da siti specializzati, da riviste di salute e altri media, scelti anche tra quelli che si rivolgono ad un pubblico più ampio, per allargare la panoramica anche sui messaggi che i pazienti ricevono dai media stessi.

PROBIOTICS DIGEST, edito da VyvaMed e supportato da Yakult Italia, è rivolto a Medici di Medicina Generale, Specialisti (Nutrizionisti, Gastroenterologi, Dietisti, Geriatri, Ginecologi e Infermieri), Istituzioni e Media specializzati.

Gli argomenti sono selezionati e validati mensilmente da un Board di esperti in microbiologia, nutrizione, gastroenterologia e medicina generale. (visualizza il Board)

L’impostazione grafica del magazine è quella accattivante per una consultazione rapida e multimediale, che tiene conto dei tempi stretti a disposizione del medico.

Il magazine si può sfogliare su tablet e smartphone ed è accessibile da tutti i dispositivi tramite la piattaforma Flipboard.

Si può accedere facilmente a PROBIOTICS DIGEST dal link www.probioticsdigest.it

Uno strumento nuovo, utile per l’aggiornamento scientifico, per le applicazioni cliniche e anche per il rapporto con i pazienti. Il medico, infatti, è sempre più spesso chiamato in causa dai propri pazienti per la conferma dell’attendibilità delle molte informazioni sulla salute, non tutte scientificamente fondate, che circolano sul web e sui social media.

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