Fondazione Maugeri, ricerca a tutto campo sul paziente fragile

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, Tornare al lavoro dopo un attacco cardiaco, le 4 regole per non fallire“Vogliamo diventare il principale riferimento culturale nello studio e nello sviluppo di attività di prevenzione primaria e secondaria a supporto del paziente fragile.” Così Gualtiero Brugger, Presidente della Fondazione Salvatore Maugeri ha sintetizzato il programma della Fondazione, presentato a Milano.

Nata nel 1965 per iniziativa di Salvatore Maugeri pioniere della Medicina del Lavoro la Fondazione è oggi è il principale azionista di un gruppo sanitario (Istituti Clinici Sanitari Maugeri) che comprende 18 centri specialistici (10 dei quali IRCCS) in sette regioni italiane, con 2.300 posti letto convenzionati e 3.600 addetti di cui 650 medici.

Il programma di ricerca che pone al centro il paziente fragile è in continuità con la storia della Fondazione Maugeri, che ha affiancato alla medicina del lavoro la riabilitazione in diverse aree specialistiche (cardiologia, pneumologia, malattie neuromotorie, medicina interna e altre). Un’attività in cui assistenza e ricerca si svolgono sempre a stretto contatto con i bisogni dei pazienti.

Uno degli obiettivi di questo nuovo filone di ricerca è una migliore definizione del paziente fragile, un soggetto reso più vulnerabile dalla presenza di comorbilità, instabilità clinica, politerapia e ridotta autosufficienza. Una condizione che riguarda soprattutto le fasce d’età più avanzata e che è in crescita con l’invecchiamento della popolazione.

“Per arrivare ad una definizione universale e condivisa di paziente fragile – spiega Antonio Spanevello, Direttore Programmi Scientifici di Fondazione Maugeri – saremo parte attiva del dibattito scientifico internazionale .”

Le linee di ricerca

La Fondazione Salvatore Maugeri promuoverà nei prossimi anni 5 linee di ricerca.

  1. Medicina Riabilitativa Neuromotoria: studi di misurazione dell’outcome in tutte le principali patologie neuromotorie che conducono allo stato di fragilità, quali ictus, mielolesioni, Parkinson, SLA.
  2. Cardioangiologia riabilitativa: in particolare il filone di studio dei determinanti di malattia, dell’interazione tra terapie farmacologiche e riabilitative, dell’identificazione di biomarcatori predittori di prognosi in pazienti affetti da scompenso, ischemia e aritmie.
  3. Pneumologia riabilitativa: sperimentazione di nuovi modelli riabilitativi centrati sulle cure territoriali e domiciliari. La patogenesi infiammatoria ed immunologica di alcun malattie respiratorie può spiegare l’evoluzione verso lo stato di fragilità.

Le altre due linee di ricerca Medicina clinico-specialistica e la Medicina del Lavoro e rischi da esposizione in ambiente lavorativo sono una prosecuzione del filone di ricerca del fondatore Salvatore Maugeri.

Collaborazione con le università

L’attività in favore del paziente fragile toccherà anche i temi dell’assistenza e della formazione.

“Fondazione Salvatore Maugeri promuoverà da una parte una serie di indagini in partnership con associazioni pazienti per comprendere i bisogni dei pazienti fragili, e dall’altra lavorerà con enti universitari per una migliore identificazione del paziente fragile. – ha concluso Luca Damiani, Consigliere Fondazione Salvatore Maugeri – Vogliamo essere catalizzatori dei bisogni e trovare insieme la strada per gestirli, è per questo motivo che istituiremo in collaborazione con alcuni atenei italiani, premi e borse di studio rivolte a studenti universitari che hanno affrontato il tema del paziente fragile”.

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

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