Succo 100% arancia, nessuna aggiunta e alto contenuto di sostanze bioattive

, Il ruolo della nutrizione nel reflusso gastroesofageo

L’Organizzazione Mondiale della Sanità nelle raccomandazioni per una corretta alimentazione suggerisce di consumare almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura (400 g). Le indagini ci dicono, però, che la maggior parte della popolazione italiana ed europea non raggiunge il consumo suggerito.

Uno dei compiti più importanti e impegnativi degli operatori sanitari, a cominciare dal Medico di Medicina Generale è quello di spingere verso l’adozione di uno stile di vita sano, con una corretta alimentazione.

I succhi 100% frutta possono costituire un modo pratico per contribuire all’apporto quotidiano di frutta.

La tabella sotto riassume le principali componenti presenti in un bicchiere piccolo o medio di succo 100% arancia.

, Il ruolo della nutrizione nel reflusso gastroesofageo

fonte SGF International 2018

Questo quadro evidenzia possibili vantaggi per la bilancia alimentare.

Il succo 100% arancia è costituito principalmente da acqua, vitamine, sali minerali e fitonutrienti e da una piccola percentuale di zuccheri naturali contenuti nel frutto stesso, può quindi contribuire alla corretta idratazione senza pesare eccessivamente sull’apporto glicemico. Soprattutto è una fonte naturale di vitamine e sali minerali. In particolare si caratterizza per l’alto contenuto di vitamina C, che svolge un importante ruolo antiossidante e di rafforzamento del sistema immunitario.

Un bicchiere da 150mL di succo 100% arancia contiene più del 50% del fabbisogno giornaliero di vitamina C. Da non sottovalutare anche l’apporto di potassio, sostanza che offre un contributo fondamentale al buon funzionamento dell’apparato muscolare.

Nella tabella sono indicate le funzioni principali di tre dei più importanti elementi contenuti nel succo 100% arancia.

, Il ruolo della nutrizione nel reflusso gastroesofageo

 

Poca informazione sui succhi 100% arancia

Un’indagine condotta a livello Europeo da Ipsos, con interviste a più di 2.000 medici e professionisti della sanità, ha rivelato che anche tra gli operatori sanitari sono diffuse convinzioni non corrette nei confronti dei succhi di frutta confezionati e una conoscenza non ottimale del succo 100% frutta e delle sue caratteristiche.

In particolare solo il 37% dei professionisti interpellati crede che l’etichetta “succo di frutta 100%” corrisponda realmente a puro succo di frutta senza aggiunta di zuccheri e conservanti.

In realtà, la direttiva europea impone che un succo con l’etichetta 100% succo d’arancia non abbia alcuna aggiunta di zuccheri, conservanti, coloranti, stabilizzanti, aromi e persino acqua. Pertanto, all’interno della confezione sarà presente solo succo d’arancia puro, ottenuto da arance intere. Quindi le vitamine, i minerali, il contenuto di acqua e gli zuccheri naturali sono pari a quelli contenuti nei frutti usati per produrre il succo.

Il succo d’arancia 100% viene prodotto in un ambiente controllato e, dopo essere spremuto, viene stabilizzato per evitare che si degradi a opera di enzimi e microrganismi. La tecnica più utilizzata è la pastorizzazione termica o, in alternativa, si ricorre all’applicazione di alte pressioni idrostatiche.  Tutti i succhi di frutta venduti in Europa vengono regolarmente sottoposti a controlli, che ne verificano la sicurezza e la composizione durante il processo di produzione, da SGF International, un organismo indipendente no-profit.

I livelli di vitamina C rimangono alti anche con la conservazione

La vitamina C è soggetta a degradazione a contatto con l’ossigeno e la reazione sfavorevole è accelerata dal calore, ma questo processo avviene con più facilità nel succo d’arancia spremuto e conservato a casa o al bar. I sistemi di produzione industriale sono progettati per limitare al massimo l’esposizione all’ossigeno del succo e per ridurre al minimo il degrado della vitamina C durante la pastorizzazione.

Una ricerca mostra che i livelli di vitamina C nel succo d’arancia al 100% rimangono ben al di sopra di 12 mg/100 mL (limite legale per avere in etichetta il claim “ricco di vitamina C”), anche dopo refrigerazione per 56 giorni.

In altri studi, è stato riscontrato che il succo d’arancia 100% conteneva 20 mg di vitamina C per 100 mL per un massimo di 10 mesi, se conservato a 4 °C, o per un massimo di 6 mesi, se conservato a temperature ambiente (18-20 °C). Entrambi questi livelli sono superiori a quelli richiesti dalla legge per il claim di “fonte di vitamina C”.

Se andiamo poi a verificare i VNR, ossia la quantità raccomandata di questi micronutrienti, vediamo che in media 200 mL di succo 100% arancia forniscono 90 mg di vitamina C, ossia una quantità superiore a quella del VNR (80 mg), oltre al 21% del VNR per i folati e il 17,5% del potassio.

Il succo 100% arancia si può considerare quindi un mezzo pratico ed efficace, nel contesto di una dieta sana, per contribuire all’apporto quotidiano di frutta nella dieta, consigliato dalle linee guida sulla corretta alimentazione.

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Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

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