Ambiente e salute. Le basi razionali della terapia forestale

La terapia forestale (Forest Therapy) e i bagni di bosco (Forest Bathing) sono pratiche nate in Giappone e adottate dal sistema sanitario nipponico come parte delle strategie di prevenzione delle malattie croniche e tutela della salute pubblica.

La ricerca in questo campo si sta concentrando non solo sui vantaggi a livello psicologico e mentale dell’immersione in un ambiente naturale intatto, ma anche sugli effetti fisici dell’inalazione di composti organici presenti nell’ambiente forestale con effetti su diversi organi e apparati, come l’apparato respiratorio, l’apparato cardiovascolare e il sistema  immunitario.

Su queste basi si sta lavorando alla costruzione anche in Italia delle prime Stazioni di Terapia Forestale, una qualifica riconosciuta a sentieri e rifugi del CAI (Club Alpino italiano) in base a criteri precisi, che includono tra l’altro la distanza dalle fonti di inquinamento e la composizione del bosco (conifere, lecci).

Tra i primi siti già qualificati per la terapia forestale c’è il Bosco del Respiro di Fai della Paganella (Trento), le foreste delle Valli del Natisone in Friuli Venezia Giulia e la Foresta del Teso a Pian dei Termini (San Marcello Piteglio, PT).

Altre zone si stanno attrezzando per offrire questa opportunità, come nell’area territoriale della Foresta Modello delle Montagne Fiorentine, dove si svolgerà un importante evento domenica 18 ottobre, ospitato dal Centro Visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi di Castagno d’Andrea (San Godenzo, FI).

Le video interviste ci offrono un quadro delle evidenze e delle ricerche in corso sulla pratica dell’immersione nella foresta e sulle sue possibili applicazioni cliniche.

 

Michele Antonelli, medico del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Istituto di Salute Pubblica, Università di Parma e Terme di Monticelli (PR)  fa il punto sulle possibilità di impiego delle pratiche della terapia forestale, che va dalla prevenzione, primaria e secondaria di patologie croniche, a tutte le condizioni in cui lo stress gioca un ruolo importante fino al rafforzamento del sistema immunitario.

 

Francesco Meneguzzo, fisico dell’Istituto per la BioEconomia del CNR, Referente tecnico nazionale del Comitato Scientifico Centrale del CAI per i progetti “Foresta & Salute” illustra le origini e le direzioni di sviluppo della ricerca scientifica in questo settore.

 

Marta Regina, Psicologa, Mindfulness Association UK spiega la relazione dell’immersione del bosco con le altre pratiche di contrasto allo stress e ai disturbi di ansia.

 

Sara Nardini, Psicoterapeuta, collaboratrice della Stazione di Terapia Forestale delle Valli del Natisone (UD) spiega la differenza tra una semplice passeggiata nel bosco e un’attività di Forest Therapy che richiede la presenza di una guida e un programma di attività mirate.

Ultimo aggiornamento il 23 Settembre 2020 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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