Covid-alert, la SIMG lancia una rete di sorveglianza di MMG

La Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha attivato, nel proprio Centro Nazionale di Ricerca di Firenze, il sistema Covid-Alert, basato su un network di Medici di Medicina Generale. Si tratta di circa 2mila medici distribuiti su tutto il territorio nazionale che si assumono il compito  di coadiuvare l’Autorità sanitaria segnalando con tempestività casi sospetti o di situazioni di pericolo.

La SIMG ha diffuso inoltre un appello ai propri iscritti affinché predispongano la sorveglianza attiva di tutti i  loro assistiti, attraverso un ascolto continuo e contatti attivi, con particolare attenzione alle persone anziane, fragili, agli ammalati, agli affetti da una o più patologie croniche.

L’associazione ha diffuso inoltre, già da alcune settimane, un appello all’Autorità Sanitaria Nazionale e Regionale per definire una iniziativa che promuova la vaccinazione antiinfluenzale volontaria di massa. Pur nell’assenza di risposta da parte del Governo e delle Regioni, la Società rinnova l’appello ai medici di famiglia e ai cittadini perché quest’anno la vaccinazione antiinfluenzale sia praticata dal maggior numero possibile di cittadini del nostro Paese, considerato il rischio che l’epidemia influenzale sopraggiunga e si sommi ad episodi autunnali di Covid-19.

“I Medici di Famiglia italiani sono il riferimento di tutti i cittadini adulti del nostro Paese, costituiscono uno strumento formidabile di osservazione, consiglio, intervento precoce e cura dell’intera popolazione italiana – afferma Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie. – L’evoluzione e il successo della cosiddetta Fase 2 saranno legati  in maniera determinante al rispetto rigoroso delle norme sanitarie da parte dei cittadini e degli operatori. Sarà tuttavia decisiva la capacità della medicina generale del territorio di diffondere un’informazione capillare ai cittadini italiani  sui comportamenti individuali e dei nuclei familiari in grado di prevenire la diffusione del virus e di sorvegliare qualunque anomalia possa indicare l’attivazione o il sospetto di nuovi focolai epidemici”.

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Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.