La sfida a obesità e diabete di Milano e del network delle città

Riducendo del 25 per cento il tasso di obesità della popolazione di Milano potrebbe esserci una riduzione di circa 9 mila persone con diabete nell’area metropolitana, con un risparmio di circa 25 milioni di euro per la spesa sanitaria nel 2045. Sono i dati del Diabetes Projection Model realizzato per la città di Milano. La metropoli lombarda aderisce al progetto internazionale Cities Changing Diabetes, nato per fronteggiare la diffusione nelle città delle malattie croniche non trasmissibili.

Il progetto internazionale Cities Changing Diabetes, realizzato in partnership tra University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center con il contributo non condizionato di Novo Nordisk, coinvolge Istituzioni nazionali, amministrazioni locali, terzo settore e mondo accademico. L’obiettivo è arrestare la curva di crescita del diabete per prevenire più di 100 milioni di nuovi casi nel mondo entro il 2045.

Per approfondire il tema del diabete e dell’obesità nelle città, partendo da due documenti strategici, l’Urban Diabetes Declaration e la Carta di Milano sull’Urban Obesity, e per discutere su come poter implementare nella pratica quotidiana i principi ispiratori di questi due documenti, è stato organizzato il 29 aprile l’incontro “Milano Cities Changing Diabetes – Il Network e la città” con la partecipazione di esponenti dell’Università degli Studi di Milano, Regione Lombardia, ANCI Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, ATS Città Metropolitana di Milano e della Rete dei Comuni aderenti al progetto.

I comuni dell’area metropolitana milanese collaborano al progetto di prevenzione del diabete

Ad oggi, oltre al Comune di Milano sono 36 i comuni dell’Hinterland che sono entrati a far parte di Milano Cities Changing Diabetes Network, rete di collaborazione e confronto tra le amministrazioni comunali aderenti, coordinata dall’Università degli Studi di Milano.

Il presidente del Comitato Scientifico di Milano Cities Changing Diabetes Livio Luzi, Professore Ordinario di Endocrinologia dell’Università degli Studi di Milano ricorda:

Tra i casi accertati e quelli che non sanno di averlo, si stima siano oltre 240.000 le persone con diabete nell’area metropolitana di Milano, con un forte impatto sulla sanità della Regione. Basti pensare che il costo diretto medio annuo stimato da ATS Città Metropolitana di Milano per ciascun paziente con diabete adulto è di 2912 euro, dove i ricoveri rappresentano la maggioranza dei costi.

Il Presidente del Comitato Esecutivo di Milano Cities Changing Diabetes Michele Carruba, Direttore del Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano, aggiunge:

L’obesità è uno dei principali fattori di rischio per il diabete e rappresenta un problema sempre più importante, soprattutto nelle grandi città come Milano, a causa dei profondi cambiamenti che l’urbanizzazione comporta nello stile di vita, come lavori sedentari, scarsa attività fisica, alimentazione scorretta.

Federico Serra direttore Italia Cities Changing Diabetes, ricorda:

Al programma Cities Changing Diabetes hanno aderito ad oggi 36 città in tutto il mondo, compresa Milano che è stata inserita nel 2018 e altre cinque città italiane, a conferma di un network virtuoso che vede assieme Sindaci, Università, autorità sanitarie, società scientifiche ed esperti impegnati tutti assieme, senza silos, nel definire le azioni da intraprendere per arginare e contrastare la crescita del diabete e dell’obesità a livello urbano.

 

Ultimo aggiornamento il 30 Aprile 2021 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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