Una rete di laboratori ad alta tecnologia per l’oncologia di precisione

Somministrare farmaci oncologici specifici per il profilo genetico di ciascun paziente: è questo l’approccio terapeutico dell’oncologia di precisione, la nuova frontiera per la cura dei tumori. Ma per individuare la terapia corretta per ogni singolo paziente occorre saper individuare le alterazioni molecolari che la condizionano.

Un nuovo studio pubblicato recentemente su “Pathologica”, la rivista internazionale della SIAPEC-IAP (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citopatologia Diagnostica), e presentato al VII Incontro nazionale del Gruppo di Patologia molecolare e Medicina predittiva (PMMP) ha fotografato la situazione della Rete nazionale di laboratori ad alta tecnologia che utilizzano le tecniche di sequenziamento genico di nuova generazione (Next Generation Sequencing, NGS) per la diagnosi oncologica.

La diagnostica NGS è in crescita, ma con forti differenze regionali

Si tratta ormai di una realtà affermata, che effettua 17.660 test all’anno, ovvero 654 in media per ogni centro. Rimangono tuttavia le annose differenze regionali, considerato che l’80% delle strutture sono concentrate al Centro/Nord, con uno squilibrio che permane anche se si considera il numero di centri di diagnosi rispetto al numero di cittadini.

Antonio Marchetti, direttore del Centro di Diagnostica molecolare oncologica dell’Università di Chieti e Coordinatore del  Gruppo di Studio di Patologia Molecolare e Medicina Predittiva della SIAPEC-IA, commenta:

Il sequenziamento di nuova generazione è una tecnologia innovativa sempre più utilizzata nei centri diagnostici per la valutazione simultanea di numerose alterazioni molecolari e la selezione dei pazienti per l’oncologia di precisione. Questa indagine ha permesso di valutare il livello di utilizzo della diagnostica genomica in oncologia su tutto il territorio, grazie all’analisi di numerosi parametri”.

“La diagnostica NGS in Italia è in fase di crescita progressiva, ma la situazione generale è ancora eterogenea in termini di distribuzione geografica, caratteristiche dei laboratori e test diagnostici eseguiti”, ha proseguito Marchetti. “L’implementazione di attività che favoriscano l’armonizzazione, la logistica e la convergenza del materiale biologico nei centri di riferimento diagnostico per le analisi molecolari è una priorità per lo sviluppo di una rete funzionale di laboratori sul nostro territorio”.

Ultimo aggiornamento il 13 Settembre 2021 di: Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico

Back To Top