Maculopatie, primo impianto in Italia di un dispositivo per il lento rilascio di un anti-VEGF

Il Policlinico Gemelli di Roma ha annunciato di aver eseguito il primo impianto in Italia di un dispositivo innovativo per il lento rilascio di un farmaco contro la degenerazione maculare senile. Si tratta di un piccolo serbatoio, collocato nell’occhio, da riempire ogni sei mesi, che può evitare al paziente di ripetere periodicamente le iniezioni intravitreali.

Stanislao Rizzo, direttore della UOC di Oculistica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS ha eseguito, insieme ai colleghi Angelo Maria Minnella e Tomaso Caporossi, l’intervento di impianto del Port Delivery System (PDS) contenente ranibizumab, e spiega:

Si tratta di un piccolo serbatoio riempito con il farmaco, che viene rilasciato lentamente. È stato sviluppato per essere riempito una volta circa ogni sei mesi”.

L’intervento è complesso, ammette Rizzo, non privo di potenziali rischi (come lo spostamento dell’impianto) e riservato solo ai pazienti che hanno risposto in passato positivamente al farmaco. Ma sebbene non si tratti di una pratica ancora consolidata, parliamo di un dispositivo altamente innovativo, sicuro e che ha già mostrato di funzionare come le iniezioni mensili, riprende l’esperto:

Siamo arrivati alla fase III della sperimentazione clinica, quella conclusiva, che prelude, se efficacia e sicurezza verranno confermati, all’arrivo in commercio del dispositivo”.

Ultima revisione: 14 Luglio 2022 – Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.