Mal di testa, la vitamina B1 può ridurre gli attacchi di emicrania?

La vitamina B1 (tiamina) potrebbe avere un ruolo nel prevenire o mitigare l’emicrania severa. L’ipotesi è supportata da uno studio che ha esaminato i dati di un ampio campione di popolazione. Allo scopo di verificare la possibile associazione tra emicrania  e assunzione di tiamina (vitamina B1) e riboflavina (vitamina B2), un team di ricercatori cinesi di diversi dipartimenti di Neurologia di ospedali universitari ha analizzato i dati di una sezione del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), un programma di studi epidemiologici eseguiti negli Stati Uniti a partire dagli anni ’60. I dati presi in considerazione riguardano il periodo 1999–2004. La frequenza degli attacchi di emicrania è stata riferita dai pazienti con un questionario e quelli sulla dieta sono stati raccolti con interviste telefoniche.

Tiamina associata a una riduzione dell’emicrania

Lo studio ha incluso 13.439 partecipanti adulti (di età ≥20 anni) dei quali  2.745 (21,6%) hanno manifestato cefalea severa o emicrania nei 3 mesi precedenti l’analisi. I risultati pubblicati sulla rivista Headache hanno rivelato un’associazione inversa tra assunzione di tiamina e cefalea severa o emicrania (odds ratio [OR] 0.93, IC 95% 0.88–1.00, p = 0.046). In una successiva analisi stratificata l’associazione è stata confermata per il gruppo delle donne  (OR  0.90, IC 95% 0.82–0.98, p = 0.022). Nessuna associazione inversa significativa è stata trovata tra assunzione di riboflavina e mal di testa  (OR 0.98, IC 95% 0.94–1.02, p = 0.367).

Gli autori concludono che:

un’elevata assunzione di tiamina era significativamente associata a minori probabilità di emicrania, specialmente nelle donne. In futuro, sono necessari ulteriori studi clinici per confermare le nostre conclusioni.

James Giordano, professore di Neurologia e biochimica presso il Georgetown University Medical Center di Washington (Usa), che non è stato coinvolto nello studio, ha commentato:

questo studio fornisce dati importanti a sostegno del fatto che i fattori nutrizionali possono essere influenti sull’induzione dell’emicrania. Di particolare rilievo è che questo studio ha dimostrato un ruolo statisticamente significativo della tiamina (vitamina B1) nella mitigazione dell’emicrania. La tiamina ha dimostrato di essere particolarmente importante nella regolazione dei livelli cerebrali del neurotrasmettitore serotonina; anomalie nella funzione della serotonina sono state direttamente implicate nella fisiopatologia dell’emicrania”.

Ultima revisione: 24 Ottobre 2022 – Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.