Tumore del seno, diagnosi più accurate e terapie mirate con l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale ha già fatto capolino in molte delle attività della vita quotidiana di tutti noi. Non poteva quindi mancare un suo significativo impiego anche in campo terapeutico. Una delle ultime applicazioni riguarda per esempio il tumore della mammella, ambito in cui l’IA può dare un contributo significativo in termini di diagnosi più precise, approcci terapeutici mirati e personalizzati, tempi di accesso alle cure più prevedibili e monitoraggio più accurato della qualità di vita per quella che rappresenta attualmente la più frequente neoplasia nel nostro Paese, con 54.976 casi nel 2020.

I progressi nella diagnosi e nelle cure per il tumore del seno

Se ne è parlato recentemente a Roma, nell’ambito dell’International Meeting on New Drugs and New Insights in Breast Cancer, con la partecipazione di circa 200 esperti da tutto il mondo. Francesco Cognetti, Presidente della Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi (FOCE) e di Fondazione Insieme Contro il Cancro, ha detto:

Oggi in Italia vivono più di 834mila donne dopo la diagnosi di tumore del seno, con una sopravvivenza a 5 anni che raggiunge l’88%; dal 2015 al 2021, è stata stimata una riduzione dei decessi pari quasi al 6,8%: si tratta di un risultato molto importante, ottenuto grazie ai programmi di screening, che consentono di individuare la malattia in fase iniziale, e a terapie sempre più efficaci.”

“Grazie all’innovazione – ha aggiunto Cognetti – possiamo ulteriormente migliorare i risultati già raggiunti. Passi in avanti sono in corso nelle forme tumorali più difficili da trattare come quelle triplo negative, che rappresentano circa il 15% di tutti i tumori della mammella. In questi casi, fino a oggi, la chemioterapia è stata l’unica arma utilizzabile. L’immunoterapia, in associazione alla chemioterapia, cambia il panorama terapeutico in questa popolazione di pazienti, anche nella malattia locale o localmente avanzata”.

La riduzione dei falsi negativi e positivi con l’uso dell’intelligenza artificiale

I primi dati significativi illustrati durante l’incontro riguardano la diagnosi dei carcinomi mammari. Secondo alcuni studi condotti negli Stati Uniti, gli algoritmi di apprendimento automatico, una delle metodiche di intelligenza artificiale più efficaci e utilizzate, consentono di ottenere riduzioni del 5,7% e del 9,4% dei falsi positivi e dei falsi negativi, rispettivamente.

Inoltre se si fa un confronto con quanto riescono a fare i radiologi senza l’ausilio dell’IA, si nota che la tecnologia consente un incremento della sensibilità dell’11,5% circa, con importanti ripercussioni sulla riduzione della prescrizione di biopsie destinate a dare un referto negativo. Cognetti ha precisato:

Nella diagnosi e nel trattamento, l’intelligenza artificiale sta aprendo un nuovo mondo, ma servono linee guida e una struttura di governance a livello istituzionale per rendere operativi in tutto il territorio questi sistemi, che oggi sono una realtà in centri di riferimento come il ‘Gemelli’ di Roma. L’intelligenza artificiale è lo strumento con cui possiamo studiare un’enorme massa di dati e trasferirla nella pratica clinica a beneficio dei pazienti”.

La radiomica converte le immagini di TAC e risonanze in dati numerici

Una tecnica cruciale per il futuro sarà la radiomica, che consente di convertire in dati numerici le immagini ottenute da esami radiologici, come TAC, risonanza magnetica o PET. Luca Boldrini, oncologo radioterapista e direttore della facility di ricerca di Radiomica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma ha spiegato:

in questo caso l’analisi richiede l’utilizzo di tecniche molto avanzate, rappresentate dalle metodiche di apprendimento automatico, che vengono utilizzate anche nella gestione dei big data: siamo di fronte a un grande patrimonio di dati numerici, che non riuscirebbe a essere elaborato e valorizzato opportunamente con la semplice osservazione visiva da parte dell’essere umano.”

L’intelligenza artificiale per l’oncologia di precisione

L’intelligenza artificiale, infine trova un’utile applicazione nell’oncologia di precisione. Come ha confermato Boldrini:

Le neoplasie della mammella sono caratterizzate da specifiche alterazioni molecolari, bersaglio di terapie mirate, che rappresentano la base del meccanismo decisionale delle terapie. È possibile unire queste informazioni alle migliaia di altri dati clinici disponibili, come età, stadio di malattia o valori ematologici, e inserirle negli algoritmi su cui si basano i modelli di IA per individuare, per esempio, nuovi biomarcatori oppure realizzare comparazioni tra specifiche variabili e la sopravvivenza delle pazienti, lo stadio di malattia o la risposta alle terapie, creando veri e propri modelli predittivi”.

Ultima revisione: 2 Maggio 2022 – Alessandro Visca

Folco Claudi

Giornalista medico scientifico