Via libera da AIFA alla rimborsabilità della combinazione ramucirumab, carboplatino e paclitaxel. L’indicazione è per il trattamento del carcinoma timico metastatico non precedentemente trattato, neoplasia che colpisce meno di un soggetto per milione di abitanti, soprattutto in giovane età. Finora questa terapia di combinazione era disponibile esclusivamente in regime di solvenza oppure fuori indicazione, con un costo stimato di 111.946 euro a paziente (6 cicli più mantenimento, calcolato su un peso corporeo medio di 70 kg).
La decisione dell’agenzia per il farmaco si basa sui risultati, apparsi sulla rivista “Annals of Oncology”, dello studio di ricerca indipendente denominato RELEVENT. Promosso dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e recentemente pubblicato, RELEVENT è stato condotto in collaborazione i centri italiani del network TYME: Humanitas Research Hospital, Rozzano; AOU e Policlinico Federico II, Napoli; AOU Ospedali Riuniti, Ancona; AOU Pisana, Pisa; IRCCS Istituto Oncologico Veneto, Padova.
La dott.ssa Claudia Proto, oncologa e principal investigator dello studio, ha dichiarato:
La combinazione di ramucirumab e chemioterapia ha mostrato tassi di risposta mai visti prima, con una sopravvivenza libera da progressione mediana di 18.1 mesi: è un risultato straordinario per una neoplasia così aggressiva ma anche rara, per la quale mancavano valide alternative come prima linea di trattamento”.
La combinazione appena approvata rappresenta ora un nuovo standard terapeutico a livello nazionale e internazionale, nell’ambito di un progetto quinquennale finanziato da AIFA e supportato dall’azienda Eli Lilly, che ha sviluppato ramucirumab.
Il dott. Giuseppe Lo Russo, oncologo dell’Unità Toraco-Polmonare dell’INT, ha aggiunto:
abbiamo costruito un modello organizzativo replicabile anche per altre patologie rare: oggi questa cura è disponibile su tutto il territorio nazionale anche nei più piccoli centri pubblici non universitari, a dimostrazione di quanto il sistema pubblico possa ottenere quando lavora in rete”.



