La survodutide, farmaco sperimentale con attività agonista sia sul recettore del GLP-1 sia su quello del glucagone, ha prodotto una significativa riduzione del peso corporeo negli adulti con obesità e diabete di tipo 2. È quanto emerge dallo studio di fase 3 SYNCHRONIZE-2, pubblicato sul New England Journal of Medicine il 1° ottobre 2026 e presentato all’EASD 2026.
Lo studio multicentrico, randomizzato e in doppio cieco è stato condotto in 133 centri di 19 Paesi. Ha coinvolto 752 adulti con diabete di tipo 2 e BMI ≥27 kg/m², assegnati a survodutide sottocutanea una volta alla settimana alla dose di 3,6 mg o 6,0 mg oppure a placebo. Il trattamento è stato associato a dieta ipocalorica e incremento dell’attività fisica. L’età media dei partecipanti era 55,7 anni, il BMI medio 36,5 kg/m² e l’HbA1c iniziale 7,4%.
Riduzione del peso fino al 9,8%
Dopo 76 settimane, considerando anche le interruzioni del trattamento e l’impiego di altre terapie antiobesità, la riduzione media del peso è stata dell’8,2% con survodutide 3,6 mg e del 9,8% con 6 mg, rispetto al 3,9% con placebo. In termini assoluti, la perdita di peso è stata rispettivamente di 8,6, 10,2 e 4,2 kg.
Una riduzione di almeno il 5% del peso corporeo è stata raggiunta dal 57,6% dei pazienti con 3,6 mg e dal 64,5% con 6 mg, contro il 35,1% con placebo. Con la dose più elevata, il 45,8% dei partecipanti ha perso almeno il 10% del peso, il 25,5% almeno il 15% e l’11,2% almeno il 20%.
Il trattamento ha prodotto anche un miglioramento del controllo glicemico. Partendo da un’HbA1c media del 7,4%, la riduzione a 76 settimane è stata di 0,9 punti percentuali con 3,6 mg, 0,8 punti con 6 mg e 0,2 punti con placebo.
Gli eventi gastrointestinali restano il principale limite
Gli eventi avversi più frequenti sono stati gastrointestinali, prevalentemente di intensità lieve o moderata e soprattutto durante la fase di incremento della dose. Sono stati registrati nel 72,8% dei pazienti trattati con 3,6 mg e nel 77,7% con 6 mg, contro il 38,6% con placebo. Nausea, vomito, diarrea e stipsi sono stati gli eventi più comuni; quelli gastrointestinali hanno portato alla sospensione del trattamento in circa il 18% dei pazienti trattati con survodutide.
Gli autori sottolineano che lo studio ha escluso i pazienti trattati con insulina e ha coinvolto prevalentemente persone con un controllo glicemico già relativamente buono: elementi che limitano la generalizzabilità dei risultati. Sono inoltre necessari studi dedicati per definire gli effetti a lungo termine e gli eventuali benefici cardiovascolari.
Nel complesso, SYNCHRONIZE-2 indica che la duplice modulazione dei recettori GLP-1 e glucagone può rappresentare una nuova strategia per affrontare contemporaneamente obesità e alterazioni metaboliche nel diabete di tipo 2.



