La vaccinazione, un valore per gli anziani

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La vaccinazione, un valore per gli anziani e anche per la salute pubblica in Europa. È il messaggio che lancia il primo congresso biennale dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e disordini immunologici WAidid (World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders), che si è tenuto a Milano il 19-20 febbraio scorso.

All’incontro meneghino è stata presentata una revisione dei dati presenti in letteratura, redatta da un gruppo di esperti europei e di Sanofi Pasteur MSD, che evidenzia il carico gravoso delle malattie prevenibili da vaccino negli anziani in Europa, dovuto principalmente al calo delle coperture vaccinali e alle differenze nelle raccomandazioni di vaccinazione in questa fascia d’età. “È importante capire che i vaccini non sono solo per i bambini e che la vaccinazione dovrebbe essere considerata una componente chiave di prevenzione di routine per preservare la salute dei nostri anziani”, ha sottolineato Susanna Esposito, presidente di WAidid.

Con una popolazione europea che invecchia, la vaccinazione è una componente fondamentale delle strategie preventive per ridurre l’onere delle malattie e salvare vite umane. Essa mira, inoltre, a prevenire gravi complicanze e il loro impatto negativo sul declino funzionale legato all’età, che potrebbero portare alla perdita di autonomia. “Negli anziani, alcune malattie infettive come l’influenza, le malattie da pneumococco o l’Herpes Zoster possono avere un esito peggiore rispetto alla popolazione più giovane, esito che conduce in alcuni casi a una cascata di eventi e a un declino dello stato funzionale”, ha precisato Gaetan Gavazzi, del Policlinico Universitario di Grenoble. E ha aggiunto, “L’insorgenza di queste malattie negli anziani può essere l’inizio di perdita di autonomia, eppure tutto questo potrebbe essere evitato grazie alla vaccinazione”. Diversi vaccini sono raccomandati per gli anziani europei “over 65”, nello specifico per influenza, malattie da pneumococco, pertosse, Herpes Zoster. La copertura tuttavia è lacunosa. Nonostante l’obiettivo ufficiale raccomandato dall’OMS e dal Consiglio dell’Unione Europea relativo alla copertura vaccinale contro l’influenza sia del 75%, solo 2 Paesi (Paesi Bassi e Regno Unito) sono riusciti a raggiungerlo. Nel 2012-13, la copertura vaccinale per l’influenza negli anziani varia dall’1 al 77% (con una media del 45%) in 24 Paesi europei e, negli ultimi anni, essa è in calo a livello globale in tutta Europa. La strada da percorrere dunque è lunga, e deve passare attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione capillari e più robuste al fine di far comprendere l’importanza della vaccinazione per le fasce anziane della popolazione, vulnerabili al pari di quelle pediatriche.

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