Si può combattere l’ansia con gli Omega-3?

, La dieta della mamma può abbassare il rischio di disturbo dell’attenzione del bambino

, La dieta della mamma può abbassare il rischio di disturbo dell’attenzione del bambinoUna metanalisi di 16 studi clinici, da poco pubblicata su JAMA Network Open, suggerisce che una supplementazione di acidi grassi polinsaturi (PUFA) Omega-3 potrebbe essere utile per il controllo degli stati d’ansia.

Il possibile impiego di queste sostanze nella prevenzione di disturbi dell’umore si basa sulla presenza dei PUFA nella membrana cerebrale, che fa pensare a una possibile interferenza di queste sostanze con i sistemi di neurotrasmissione, la neuroplasticità e l’infiammazione.

Esistono anche alcune evidenze cliniche del rapporto tra PUFA e disturbi dell’umore. Per esempio, uno studio su animali da laboratorio ha mostrato che una dieta ricca di Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) può migliorare i sintomi dell’ansia. Un altro studio su soggetti depressi e con comorbità legate all’ansia ha rilevato in questi pazienti un basso livello di Omega-3 nel sangue, in un altro studio una supplementazione di Omega-3 ha ridotto infiammazioen e stati d’ansia in studenti di medicina prima degli esami.

Nella nuova ricerca gli autori hanno preso i dati di 19 studi clinici, con un totale di 1.203 partecipanti, e hanno valutato gli effetti ansiolitici dei PUFA Omega-3 nei partecipanti con elevati sintomi di ansia, indipendentemente dalla diagnosi clinica.

Anche se si tratta di studi diversi fra loro per il tipo di partecipanti e per i modi in cui è stata misurata l’ansia, in ogni caso si è vista una significativa riduzione dell’ansia nei gruppi trattati con Omega-3 rispetto ai gruppi placebo. È interessante notare che gli effetti positivi degli Omega-3 erano particolarmente pronunciati per le persone che avevano avuto diagnosi di malattia psichiatrica.

Gli autori avvertono che questi risultati vanno valutati con prudenza vista l’esiguità del campione. Saranno necessari inoltre studi più specifici per capire meglio i meccanismi che mettono in relazione gli acidi Omega-3 con gli stati d’ansia. In ogni caso, la possibilità di alleviare una patologia diffusa come l’ansia con un’integrazione nutrizionale rimane una prospettiva interessante.

 

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