Digiuno, nuovi dati sui possibili benefici

Il digiuno costringe l’organismo a riprogrammare alcune funzioni fondamentali, con un possibile beneficio soprattutto per il logorio fisiologico di fegato e muscoli dovuto all’invecchiamento. Questo meccanismo spesso citato dai sostenitori delle proprietà salutari di periodi limitati e controllati di digiuno viene confermato da un nuovo studio sperimentale, da poco pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports.

Lo studio è firmato dal team di Paolo Sassone-Corsi, professore di Chimica Biologica alla University of California Irvine (UCI), che ha prodotto importanti altre ricerche sui legami tra ritmo circadiano (ciclo giorno-notte), nutrizione e metabolismo cellulare. Questa ricerca ha cercato di verificare gli effetti del digiuno sui meccanismi circadiani che intervengono nel metabolismo cellulare.

I ricercatori dell’UCI hanno sottoposto un gruppo di animali da laboratorio a un digiuno di 24 ore, rilevando una serie di modifiche funzionali, come riduzione nel consumo di ossigeno (VO2), modifiche nel rapporto di scambio respiratorio (RER) e nel consumo di energia. Tutti questi parametri sono tornati normali quando i topi hanno ricominciato a mangiare.

“Abbiamo scoperto – spiega Sassone-Corsi – che il digiuno modifica l’orologio circadiano e genera risposte cellulari specifiche, per ottenere una regolazione genetica temporanea.”

Queste modificazioni sono evidenti nei muscoli e nel fegato e, nel digiuno, operano con ritmi specifici, diversi da quelli di un regime alimentare ridotto. In sostanza, la necessità di adattarsi al digiuno costringe l’organismo a riorganizzare il funzionamento degli organi.

” Il digiuno – commenta Sassone-Corsi – è in grado di riprogrammare una varietà di risposte cellulari. Pertanto, un digiuno regolato e limitato nel tempo potrebbe avere una funzione strategica per attivare positivamente le funzioni cellulari e, in definitiva, avere un effetto protettivo contro le malattie associate all’invecchiamento. ”

 

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pubblicista, fotografo, webmaster. collabora dal 2016

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