Approvazione per l’Europa del vaccino anti-Covid di Novavax

L’Agenzia europea del farmaco EMA ha raccomandato di concedere un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per Nuvaxovid, il vaccino contro il Covid-19 di Novavax. L’indicazione è la prevenzione del Covid-19 nelle persone dai 18 anni di età. Nuvaxovid è il quinto vaccino anti-Covid raccomandato nell’UE.

Nella nota pubblicata sul sito dell’EMA il 20 dicembre 2021 si legge che Nuvaxovid: “è un vaccino a base di proteine e, insieme ai vaccini già autorizzati, sosterrà le campagne di vaccinazione negli Stati membri dell’UE durante una fase cruciale della pandemia.

Il vaccino è stato testato in due principali studi che hanno coinvolto in totale 45.000 persone. Il primo studio, condotto in Messico e negli Stati Uniti, ha riscontrato una riduzione del 90,4% del numero di casi sintomatici di Covid-19 da 7 giorni dopo la seconda dose Nel secondo studio condotto nel Regno Unito ha mostrato l’efficacia del vaccino è stata dell’89,7%. Presi insieme, i risultati dei due studi mostrano un’efficacia del vaccino per Nuvaxovid di circa il 90%.

Il ceppo originale di SARS-CoV-2 – prosegue la nota dell’Ema – e alcune varianti preoccupanti come Alpha e Beta erano i ceppi virali più comuni in circolazione quando gli studi erano in corso. Attualmente sono disponibili dati limitati sull’efficacia di Nuvaxovid contro altre varianti preoccupanti, incluso Omicron. – AGGIORNAMENTO -.

Gli effetti indesiderati osservati con Nuvaxovid negli studi sono stati generalmente lievi o moderati e sono stati eliminati entro un paio di giorni dopo la vaccinazione. I più comuni erano dolorabilità o dolore al sito di iniezione, stanchezza, dolori muscolari, mal di testa, sensazione generale di malessere, dolori articolari e nausea o vomito. La sicurezza e l’efficacia del vaccino continueranno a essere monitorate man mano che viene utilizzato in tutta l’UE, attraverso il sistema di farmacovigilanza dell’UE e ulteriori studi da parte dell’azienda e delle autorità europee.

Meccanismo d’azione

La nota dell’Ema chiarisce anche il meccanismo d’azione di Nuvaxovid. Il vaccino contiene una versione prodotta in laboratorio della proteina spike che si trova sulla superficie del SARS-CoV-2. Contiene anche un “adiuvante”, una sostanza che aiuta a rafforzare le risposte immunitarie al vaccino. Quando viene somministrato il vaccino, il sistema immunitario identificherà la proteina come estranea e produrrà difese naturali: anticorpi e cellule T. Se, in seguito, la persona vaccinata entra in contatto con SARS-CoV-2, il sistema immunitario riconoscerà la proteina spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla. Nuvaxovid viene somministrato tramite due iniezioni a distanza di 3 settimane.

Ultima revisione: 8 Gennaio 2022 – Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.