Variante Omicron, vaccini efficaci per evitare la malattia grave

Quanto sono efficaci gli attuali vaccini anti-covid contro la variante Omicron del SARS-COV-2? È stato dimostrato che questa variante del virus è in grado di eludere una buona parte delle risposte anticorpali provocate dai vaccini attualmente disponibili. Tuttavia, studi pubblicati tra la fine di dicembre e i primi giorni di gennaio mostrano che la produzione di linfociti T indotta dalla vaccinazione, fondamentale per evitare le forme gravi dell’infezione, è efficace anche contro la variante Omicron.

In sostanza, la vaccinazione anti-covid con la variante Omicron, secondo i dati attualmente disponibili, protegge meno dal contagio, ma rimane un presidio fondamentale contro lo sviluppo della malattia grave.

Gli studi mostrano l’efficacia della risposta immunitaria anche contro la variante Omicron

La reattività alla variante Omicron del SARS-CoV-2 dei linfociti T stimolati dalla vaccinazione è indagata in uno studio in preprint di un team di ricercatori che fa capo alla Fondazione Santa Lucia di Roma.

I ricercatori hanno valutato la risposta immunitaria di 61 soggetti vaccinati. Le mutazioni del virus, secondo l’osservazione di questo studio, hanno ridotto del 47% il riconoscimento delle diverse componenti del virus da parte delle cellule T, tuttavia nel 100% dei soggetti esaminati era presente reattività alla proteina Spike nel suo complesso. Gli autori concludono che:

L’immunità cellulare alla variante Omicron è mantenuta nonostante le mutazioni nella sua proteina Spike e può quindi conferire protezione da Covid-19 grave nei soggetti vaccinati.”

Una conferma arriva da uno studio americano condotto da ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center, Boston (Usa) e del Ragon Institute of MGH, MIT, Harvard, Cambridge (Usa).

I ricercatori americani scrivono che “l’immunità cellulare indotta dagli attuali vaccini SARS-CoV-2 ha un’alta reattività (cross-reactive) contro la variante Omicron del SARS-CoV-2.”

I soggetti vaccinati con Johnson & Johnson e Pfizer arruolati in questo studio hanno mostrato una risposta immunitaria (linfociti T sia CD8+ sia CD4+) che si mantiene nel tempo (otto mesi). Gli autori concludono:

Questi dati suggeriscono che i vaccini attuali possono fornire una protezione considerevole contro la malattia grave con la variante SARS-CoV-2 Omicron, nonostante la sostanziale riduzione delle risposte anticorpali.”

La morte è un evento raro per i soggetti vaccinati

L’efficacia dei vaccini per prevenire ospedalizzazioni e mortalità da Covid-19 (prima della variante Omicron) è testimoniata da un rapporto appena pubblicato (7 gennaio) dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti.

Lo studio analizza i dati di 450 centri statunitensi con un totale 1.228.664 persone che hanno completato la vaccinazione primaria (due dosi di vaccino Pfizer o Moderna oppure una dose di Janssen (Johnson & Johnson). Tra 1.228.664 persone vaccinate nel periodo dicembre 2020-ottobre 2021, un totale di 2.246 (18,0 per 10.000 persone) ha sviluppato COVID-19 e 189 (1,5 per 10.000) hanno avuto un esito grave, inclusi 36 deceduti (0,3 decessi per 10.000).

In questo studio quindi fra le persone che hanno completato un ciclo vaccinale gli esiti gravi associati a Covid-19 (0,015%) o la morte (0,0033%) sono rari.

I fattori di rischio per esiti gravi includevano età ≥65 anni, immunosoppressione e altre sei condizioni patologiche sottostanti. Tutte le persone con esiti gravi avevano almeno un fattore di rischio. Il 78% delle persone morte ne aveva almeno quattro.

Gli autori dello studio evidenziano che:

Le persone vaccinate che sono più anziane, immunodepresse o con altre condizioni patologiche sottostanti dovrebbero ricevere interventi mirati tra cui la gestione delle malattie croniche, precauzioni per ridurre l’esposizione al contagio, dosi aggiuntive di vaccino primario e di richiamo e una terapia farmacologica efficace per mitigare il rischio di esiti gravi.

e aggiungono:

L’aumento della copertura vaccinale è una priorità fondamentale per la salute pubblica.

Ultima revisione: 1 Febbraio 2022 – Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.