Ipercolesterolemia, rimborsabile la prima terapia basata su siRNA

L’Aifa ha approvato la rimborsabilità di inclisiran, un farmaco indicato per la riduzione del colesterolo LDL  in pazienti che non raggiungono il target desiderato con le statine o altri ipolipemizzanti. L’arrivo di questa nuova molecola si può considerare una vera e propria rivoluzione nel trattamento dell’ipercolesterolemia per almeno due motivi. L’innovativo meccanismo d’azione del farmaco e le modalità di somministrazione della terapia. Inclisiran, infatti, viene somministrato per via sottocutanea con due iniezioni all’anno.

Meccanismo d’azione e somministrazione

Inclisiran è la prima terapia per la riduzione del colesterolo basata sull’interferenza con gli RNA messaggeri (mRNA). In pratica, un piccolo RNA interferente (siRNA) con un’elevata affinità per il fegato, riduce la produzione di una proteina chiamata PCSK9, coinvolta nel metabolismo del colesterolo. In questo modo aumenta la capacità del fegato di assorbire il colesterolo LDL e di conseguenza diminuiscono i livelli di colesterolo “cattivo” presenti nel sangue.

 

 

Inclisiran viene somministrato con due iniezioni all’anno, per via sottocutanea. Dopo la prima iniezione, la dose successiva viene somministrata a distanza di 3 mesi e in seguito ogni 6 mesi

Le indicazioni

Inclisiran è rimborsabile dal SSN per il trattamento di adulti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista (condizioni caratterizzate da alti livelli di grassi nel sangue, incluso il colesterolo). Il farmaco è indicato per i pazienti che non riescono a raggiungere il target di colesterolo LDL con le statine (da sole o in associazione ad altri farmaci) oppure sono intolleranti alle statine.

Più precisamente, inclisiran è indicato, in aggiunta alla dieta:

  •  in associazione a una statina o una statina con altre terapie ipolipemizzanti in pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi per l’LDL-C con la dose massima tollerata di una statina, oppure
  • in monoterapia o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti in pazienti intolleranti alle statine o per i quali una statina è controindicata.

Il farmaco è prescrivibile dallo specialista e la sua somministrazione viene effettuata da un operatore sanitario.

Un passo in avanti per la prevenzione cardiovascolare

I cardiologi sottolineano l’importanza di questa novità per la prevenzione cardiovascolare. Secondo Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di Cardiologia (SIC):

questa molecola è capostipite di una nuova classe di farmaci altamente innovativi che mirano direttamente alla radice della malattia aterosclerotica, piuttosto che ai suoi sintomi, grazie a un meccanismo d’azione che permette di ridurre i livelli di colesterolo LDL non solo in maniera efficace, ma anche sostenuta nel tempo. Un passo in avanti importante per raggiungere, in un numero sempre più ampio di pazienti, il goal terapeutico raccomandato dalle nuove linee guida EAS.

Furio Colivicchi, presidente dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), aggiunge:

si tratta di un’innovazione terapeutica che riteniamo abbia il potenziale per superare le attuali sfide all’aderenza e persistenza alla terapia, in quanto il nuovo farmaco comporta anche un vantaggio in termini di posologia rispetto ai farmaci già disponibili, grazie alla somministrazione sottocutanea su base semestrale.

L’efficacia di inclisiran sulla riduzione della morbilità e mortalità cardiovascolare è in corso di valutazione in due trial clinici che coinvolgeranno più di 30.000 pazienti in tutto il mondo.

Ultima revisione: 24 Ottobre 2022 – Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.