STADA Health Report 2022, la salute mentale degli italiani dopo il Covid

Che impatto ha avuto la pandemia da Covid-19 sulla salute mentale degli italiani? Cosa è cambiato nei comportamenti a tutela del proprio benessere psicofisico? Qual è il rapporto con medici e operatori sanitari dopo l’emergenza? A queste domande risponde l’edizione 2022 dello STADA Health Report una grande indagine internazionale sull’approccio ai temi della salute, promossa dal gruppo farmaceutico EG STADA.

Un’indagine che ha coinvolto oltre 30mila persone

Lo STADA Health Report raccoglie dati sul rapporto fra la popolazione e i più importanti temi che riguardano la salute, con l’obiettivo di fornire una solida base scientifica su cui fondare le decisioni in campo sanitario. Nato nel 2014 come indagine nella sola Germania, lo STADA Health Report oggi coinvolge 15 Paesi europei. Nell’edizione 2022 sono state intervistate online 30mila persone. Per l’Italia le interviste, realizzate in collaborazione con InSites Consulting, sono state 2000.

Il quadro complessivo che emerge dall’indagine mostra un sensibile impatto del Covid-19 sul benessere psicofisico degli italiani, con un aumento dei livelli di stress e di episodi di burnout, un peggioramento della qualità del sonno e un carico di ansia per le prospettive future. D’altro canto l’emergenza sanitaria sembra avere aumentato l’attenzione verso stili di vita più sani a cominciare dall’alimentazione e non sembra aver intaccato la fiducia nei medici e negli operatori sanitari. Vediamo, più nel dettaglio, alcuni dei dati più significativi del report.

L’impatto del Covid-19 sul benessere psicofisico

L’impatto negativo della pandemia e dell’emergenza sanitaria sul benessere psicofisico della popolazione emerge con chiarezza dal report. Il 52% degli intervistati dichiara un aumento dei livelli di stress e una quota consistente degli intervistati rivela un impatto negativo su vita privata e lavorativa, sulla qualità del sonno e il benessere fisico.

L’impatto della pandemia da Covid-19 sulla salute delle persone

(fonte: Stada Health Report 2022)

Le donne sono state più colpite degli uomini: Il 62% riferisce un aumento dei livelli di stress, contro il 42% degli uomini. Il 45% delle donne dichiara che la propria salute mentale è peggiorata, rispetto al 23% degli uomini. Inoltre, la segmentazione per fascia di età ci mostra un preoccupante aumento dello stress tra i giovani (18-34 anni), che dichiarano un aumento delle tensioni negative superiore rispetto alle altre fasce d’età.

Un altro dato preoccupante è l’aumento degli episodi di burnout, ossia dello stress lavorativo che porta a una estrema demotivazione e desiderio di abbandonare il lavoro. I livelli di burnout auto-riferiti sono aumentati del 10% in Italia rispetto al 2021, passando dal 49 al 59%. Anche in questo caso le donne sono più colpite, circa il 70% delle donne dichiara di aver vissuto un episodio di burnout, contro il 48% degli uomini

Le altre domande sulle conseguenze del Covid, in estrema sintesi, rivelano che 1 italiano su 5 ha subito conseguenze psicologiche e perdite economiche a causa della pandemia. Inoltre più della metà della popolazione ha dovuto affrontare problemi legati alla salute durante la pandemia, in particolare ha rinviato o cancellato le visite mediche.

Le misure adottate per difendere la salute

La tutela della salute ha assunto un significato particolare nel periodo dell’emergenza sanitaria e il report ha indagato sulle misure adottate, a livello individuale, per non ammalarsi. Al primo posto di questa classifica dei comportamenti preventivi si colloca la dieta sana, seguita dal consiglio richiesto al medico di famiglia (o ad altri operatori sanitari) e dal ricorso a vitamine e integratori alimentari.

Azioni di prevenzione sanitaria compiute negli ultimi 12 mesi

(fonte: Stada Health Report 2022)

Difficile dormire sonni tranquilli

Un capitolo a parte riguarda la qualità del sonno che viene definita scarsa dal 41% degli intervistati. Sulla qualità del riposo incidono l’ansia, i problemi quotidiani, le preoccupazioni finanziarie, ma anche grandi temi della cronaca contemporanea come il cambiamento climatico. La particolare contingenza storica che viviamo, con la guerra in Ucraina e la crisi energetica alle porte, non sembra destinata a migliorare la situazione.

Cosa fare per recuperare una qualità del sonno accettabile? Il 58% degli italiani prende in considerazione la possibilità di assumere sonniferi (o integratori), soprattutto se prescritti dal medico. Mentre per chi non pensa di ricorre a questi sussidi la maggiore paura è quella di sviluppare una dipendenza

Confermata la fiducia nel medico e nelle altre figure sanitarie

Fra i dati positivi che emergono dal report, oltre a una maggiore attenzione alla salute e all’igiene personali, che sono tra le poche eredità positive lasciate dalla pandemia, c’è anche la disponibilità della maggior parte degli italiani a comunicare i propri problemi di salute mentale, parlando con psicologi/psichiatri (52%), con medico, farmacista o altri operatori sanitari (49%) o con il partner (35%).

Infine lo STADA Health Report 2022 rivela una sostanziale fiducia della maggior parte degli italiani nella scienza e nella medicina, rappresentata da medici e operatori sanitari.

Fiducia nei confronti delle figure professionali in materia di salute

(fonte: Stada Health Report 2022)

Salvatore Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group, riassume:

“Mentre lo STADA Health Report dello scorso anno aveva fornito una prima fotografia degli effetti a breve termine della pandemia sulla vita degli italiani a un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’edizione 2022 ha approfondito le conseguenze di questo periodo così complesso, evidenziando come Covid-19 abbia inciso moltissimo sul benessere non solo fisico ma anche psicologico delle persone e come la salute mentale sia un bene da custodire con attenzione, tante e notevoli sono le sue ricadute sull’intero organismo”.

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Ultima revisione: 17 Ottobre 2022 – Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.