Scompenso cardiaco, a Roma il primo centro affidato a un’associazione dei pazienti

Lo scompenso cardiaco è una patologia che rappresenta un problema rilevante per il sistema sanitario. Si tratta di una patologia ad alto impatto sociale, con pazienti a rischio che necessitano di un monitoraggio costante e spesso devono ricorrere al ricovero ospedaliero.

Nel Lazio nasce il primo Centro Scompenso Cardiaco affidato a un’associazione dei pazienti. Grazie alle convenzioni siglate da AISC – Associazione Italiana Scompensati Cardiaci con l’Ospedale Vannini e con l’IRCCS San Raffaele Pisana verrà aperta una struttura dedicata presso il Poliambulatorio di Via Arce, afferente all’Ospedale Vannini. Inoltre la convenzione con una realtà di eccellenza per la riabilitazione come il San Raffaele, garantisce una gestione ottimale dei pazienti coordinata da diversi specialisti. Per i pazienti AISC è previsto anche uno specifico protocollo diagnostico.

Presso il Centro Scompenso Cardiaco affidato all’AISC saranno assicurate anche attività di informazione, ricerca e formazione e la collaborazione con l’ospedale permetterà anche l’istituzione di un master di primo livello per la formazione di personale infermieristico dedicato alla gestione del paziente scompensato.

Salvatore Di Somma, Direttore Scientifico dell’AISC ha commentato: “Nonostante la varietà dei quadri sintomatologici diversi che il paziente può avvertire, tutte le forme di scompenso cardiaco acuto dovrebbero essere gestite in modo uniforme con l’intento di consentire un inquadramento completo delle condizioni cliniche del paziente e soprattutto per prevenire la morte o la reospedalizzazione a breve termine. Purtroppo, ancora molti sono i casi di riammissione/anno in ospedale per riacutizzazioni cliniche da scompenso cardiaco; da qui nasce l’esigenza di creare un percorso unico per i sempre più numerosi pazienti affetti da questa patologia che inizi dal medico di Pronto Soccorso fino al medico di famiglia passando attraverso le fasi di ricovero in ospedale e quindi in riabilitazione in strutture idonee. Sono quindi molto contento che si intraprenda oggi questa fase di organizzazione innovativa presso centri selezionati per i pazienti AISC ove potersi avvalere del supporto di percorsi assistenziali condivisi con il nostro comitato scientifico e appositamente studiati per le esigenze complesse dei pazienti con scompenso cardiaco”.

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