Oncologia, il diritto dei pazienti alla corretta nutrizione

La malnutrizione è un problema che riguarda il 43% dei pazienti con diagnosi di cancro e va considerata come un importante fattore di rischio, perché riduce l’efficacia delle terapie antitumorali e aumenta il rischio di morte. Per una corretta applicazione delle “Linee di indirizzo sui percorsi nutrizionali nei pazienti oncologici, approvate dalla Conferenza Stato Regioni nel 2017, sono scese in campo associazioni di volontariato, asscoiazioni dei pazienti e società scientifiche.

In un convegno al Senato, promosso da F.A.V.O., Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, con il patrocinio di SICO (Società Italiana di Chirurgia Oncologica), SINPE (Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) e SINUC (Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo) e il contributo non condizionato dell’Associazione “Nutrizione Medica – Unione Italiana Food” è stata presentata la quarta edizione del libretto “La nutrizione nel malato oncologico” di Aimac (Associazione italiana malati di cancro) insieme all’App Nutrient, che forniscono c informazioni e consigli pratici sugli aspetti nutrizionali più importanti nel percorso terapeutico.

“Nei malati oncologici – ha dichiarato Francesco De Lorenzo, Presidente FAVO – la malnutrizione, che viene non a caso definita come ‘malattia nella malattia’, è ancora più grave poiché spesso non diagnosticata e può seriamente compromettere il buon esito e il proseguimento delle terapie antitumorali, come anche la vita stessa dei pazienti. È quindi di vitale importanza che la malnutrizione venga riconosciuta sin dall’inizio del percorso di cura. Ciò perché la malnutrizione è prevenibile e reversibile attraverso un adeguato supporto nutrizionale. È pertanto necessario che i malati ne siano ben consapevoli attraverso l’accesso a strumenti informativi, validati dal punto di vista scientifico ma chiari e semplici”

“La gestione della nutrizione clinica negli ospedali italiani è ancora molto disomogenea – spiega Paolo Pedrazzoli, Direttore S.C. Oncologia, Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo Pavia – A fronte di circa 400.000 nuove diagnosi di tumore in Italia all’anno con un’incidenza di malnutrizione elevata fin dalle prime fasi di malattia, è evidente l’urgenza di implementare percorsi assistenziali di Nutrizione Clinica, introducendo servizi dedicati negli ospedali o nelle reti territoriali dove sono presenti reparti di oncologia. Il beneficio in termini prognostici di un corretto percorso nutrizionale nei pazienti oncologici è infatti ormai ampiamente documentato da numerose evidenze scientifiche.”

Le regioni italiane stanno apporntando modelli organizzativi che rispondano alle indicazioni ministeriali, tuttavia persistono difformità di accesso da regione a regione.

“È indispensabile per la salute dei nostri pazienti – afferma Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC – la completa attuazione dell’accordo Stato Regioni sulle Linee di Indirizzo sui Percorsi Nutrizionali nei Pazienti Oncologici, in maniera omogenea su tutto il territorio italiano. Non possiamo che richiedere alle autorità preposte di vigilare sulla loro applicazione e mettere in campo azioni correttive laddove se ne ravvisasse la necessità.”

 

Ultima modifica:

Giornalista professionista specializzato in editoria medico-scientifica, editor, formatore.

    Articoli collegati