Olio di cocco, non aiuta a dimagrire e non abbassa il colesterolo

Per noi italiani, nella patria della dieta mediterranea e dell’olio di oliva, potrebbe essere un dato poco significativo, ma in altri paesi, tra cui gli Stati Uniti, l’olio di cocco si è guadagnato la fama di alimento “salutare”, da preferire in cucina, rispetto ad altri oli vegetali.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Circulation evidenzia invece che il suo effetto sui fattori di rischio cardiovascolari non è positivo. Infatti, l’olio di cocco a confronto con altri oli vegetali impiegati in cucina aumenta il colesterolo “cattivo” (LDL), senza offrire vantaggi in termini di controllo del peso, della glicemia o dei marker di infiammazione.

In un editoriale di commento, firmato da Frank M. Sacks,  del Nutrition Department, Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston (Usa) si ricorda che in un sondaggio commissionato dal New York Times nel 2016, il 72% del pubblico ha dichiarato che l’olio di cocco è un alimento salutare, anche se solo il 37% dei nutrizionisti era d’accordo.

Secondo Sacks gli studi clinici che hanno confrontato gli effetti sul colesterolo dell’olio di cocco e degli oli vegetali non tropicali hanno prodotto risultati contrastanti. L’olio di cocco sembra abbassare i livelli di LDL-C in alcuni studi, mentre altri studi hanno dimostrato il contrario. Questa nuova metanalisi quindi aggiunge dati significativi.

Il nuovo studio

La nuova metanalisi, condotta da ricercatori a Singapore, ha incluso 17 studi clinici che hanno confrontato l’olio di cocco con almeno 1 altro grasso, come olio di soia, olio di oliva, olio di cartamo e olio di canola.

Gli studi hanno incluso un totale di 730 partecipanti, la maggior parte dei quali erano sani o avevano livelli normali di colesterolo. Gli interventi dietetici sono durati almeno 2 settimane, dopo di che i ricercatori hanno esaminato gli effetti sui lipidi del sangue, sulla proteina C reattiva (marker di infiammazione) sulla glicemia a disgiuno e sul peso dei partecipanti.

I risultati

Rispetto agli oli vegetali non tropicali, l’olio di cocco ha aumentato significativamente il colesterolo totale di 14,69 mg/dL, il colesterolo LDL di 10,47 mg/dL e il colesterolo HDL di 4 mg/dL. L’olio di cocco non ha influenzato in modo significativo i trigliceridi o i marker di glicemia, infiammazione e grasso corporeo rispetto ad altri oli vegetali non vegetali. Rispetto al burro, l’olio di cocco ha abbassato significativamente LDL-C e aumentato HDL-C.

Sulla base dei benefici clinici dell’abbassamento di LDL dimostrati in altri studi, i ricercatori hanno calcolato che l’aumento di LDL-C di 10,47 mg/dL potrebbe tradursi in un aumento del 6% del rischio di eventi vascolari maggiori e in un aumento del 5,4% nel rischio di mortalità per malattia coronarica.

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Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.