Più vegetali nella dieta, meno rischio di tumore alla prostata e disfunzione erettile

Lo scorso anno in Italia si sono registrati 36.000 nuovi casi di cancro alla prostata con un aumento del 3,4% di diagnosi tra gli uomini con meno di 50 anni (dati presentati al Congresso della Società Italiana di Urologia Oncologica). Sul fronte della prevenzione dal congresso virtuale dell’American Urological Association (AUA) arrivano interessanti indicazioni sul ruolo che può svolgere un’alimentazione sana.

Tre diversi studi  mostrano che aumentare la quota di frutta e verdura nella propria alimentazione potrebbe abbassare il rischio di tumore alla prostata, oltre che diminuire l’incidenza di disfunzioni erettili.

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Una dieta con un alto apporto di vegetali è associata a un minor rischio di PSA elevato

Il primo studio presentato al meeting dell’AUA è stato curato dai ricercatori della Miller School of Medicine dell’Università di Miami (UMiami) che hanno utilizzato il database nazionale americano National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) per valutare se un’alimentazione con una importante apporto di frutta e verdura (plant based diet) potesse incidere sui  livelli di antigene prostatico specifico (PSA).

Per quantificare l’apporto vegetale alla dieta in una coorte di 1.399 uomini sono stati calcolati sia l’indice di dieta con una forte componente di vegetali (PDI), sia l’indice di dieta a base di vegetali salutari (hPDI). L’analisi dei dati ha mostrato che i soggetti con un consumo maggiore di vegetali salutari (punteggi di hPDI elevati) avevano una probabilità ridotta di avere un PSA elevato (OR 0,47, IC 95% 0,24-0,95) .

Ali Mouzannar, della Miller School of Medicine, in una conferenza stampa ha detto:

Sembra che le diete a base vegetale abbiano effetti protettivi contro il cancro alla prostata. Abbiamo ancora bisogno di maggiori informazioni e più studi clinici per stabilire il nesso causale, ma ci sono evidenze di un’associazione tra un minor rischio di cancro alla prostata, un minor rischio di PSA elevato e una dieta a base vegetale. Mentre un maggior apporto di carni sembra aumentare il rischio di cancro alla prostata e recidive.”

Frutta e verdura nell’alimentazione hanno effetti favorevoli anche sulla disfunzione erettile e sul rischio di carcinoma prostatico sotto i 65 anni

In un secondo studio presentato al congresso da UMiami, il database  NHANES è stato utilizzato per valutare 2.549 uomini, il 57,4% dei quali soffriva di disfunzione erettile. Il disturbo è associato a fattori di rischio noti (età avanzata, postinfarto, ipertensione, diabete e storia di ictus), ma un maggior consumo di vegetali risulta associato a un minor rischio rischio di disfunzione (OR 0,98, IC 95% 0,96 0,99).

Infine un’altra ricerca su 27.243 uomini, seguiti fino a 28 anni mostra un maggiore consumo complessivo di vegetali nella dieta abituale era associato a un minor rischio di cancro alla prostata avanzato (HR 0,68, 95% CI 0,42-1,10) in uomini di età ≤65 al momento della diagnosi. Tra gli uomini più giovani, un maggiore consumo di una dieta salutare a base vegetale era associato a minori rischi di cancro alla prostata totale (HR 0,81, IC 95% 0,70-0,95) e di malattia fatale (HR 0,53, IC 95% 0,32-0,90).

 

Ultimo aggiornamento il 4 Ottobre 2021 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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