Un alto consumo di alimenti di origine vegetale può ridurre il rischio di ictus

Uno studio su una popolazione molto ampia (più di 200mila operatori sanitari) mostra che una dieta sana, con un alto consumo di alimenti di origine vegetale può ridurre il rischio di ictus del 10%. L’elemento di maggiore interesse dello studio, pubblicato su Neurology è che la valutazione della dieta è stata fatta utilizzando tre diversi indici in modo da considerare non solo la quantità ma anche la qualità degli alimenti di origine vegetale.

Per questo i ricercatori hanno usato tre indici: consumo totale di alimenti a base vegetale (Plant-based Diet Index PDI) alimenti a base vegetale sani (Healthful Plant-based Diet Index hPDI) e alimenti a base vegetale meno sani (Unhealthful Plant-based Diet Index uPDI). Nel gruppo classificato con la dieta più sana era incluso chi dichiarava un maggior consumo di verdure salutari (come verdure a foglia verde, frutta, cereali integrali, fagioli e oli vegetali) e un minor consumo di alimenti a base vegetale meno sani (per esempio cereali raffinati e verdure con alti indici glicemici come mais e patate).

La ricerca ha utilizzato i questionari compilati dal personale sanitario in tre grandi studi NHS (Nurses’ Health Study), NHSII e Health Professionals Follow-Up Study in un arco di tempo che va dal 1986 al 2017. Durante il follow-up, sono stati documentati 6.241 casi di ictus totali (3.015 ictus ischemici e 853 emorragici).

Meno rischio di ictus con alimenti sani di origine vegetale

Rispetto alle persone che consumavano il minor numero di cibi vegetali salutari, le persone che ne consumavano di più avevano un rischio inferiore del 10% di avere un ictus. Se si considera il tipo di ictus, le persone nel gruppo con il maggior consumo di alimenti vegetali sani hanno mostrato un rischio di ictus ischemico inferiore di circa l’8% rispetto a quelle con il minor consumo di questi alimenti. I ricercatori non hanno riscontrato differenze nel rischio di ictus emorragico.

Inoltre, i ricercatori non hanno trovato alcuna associazione tra una dieta vegetariana (zero o meno di un porzione/mese di carne o pesce) e il rischio di ictus, sebbene il numero di casi fosse piccolo.

“Riteniamo che queste differenze possano essere dovute alle differenze nella qualità degli alimenti di origine vegetale che le persone consumano – ha detto Megu Baden, dell’Harvard T.H. Chan School of Public Health, Boston, Mass. (Usa) – Una dieta ricca di cibi vegetali meno sani, come cereali raffinati, zuccheri aggiunti e grassi, è un esempio di come vada attentamente valutata la qualità di alcune diete cosiddette ‘sane’. I nostri risultati hanno importanti implicazioni per la salute pubblica poiché le future politiche nutrizionali per ridurre il rischio di ictus dovrebbero prendere in considerazione la qualità del cibo.”

 

Ultimo aggiornamento il 22 Marzo 2021 di: Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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