Oncologia, nuove terapie che aumentano sopravvivenza e qualità di vita

Janssen Oncology, la divisione specializzata nell’oncologia solida e nell’ematologia dell’azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson, in un appuntamento annuale con la stampa, ha presentato i più recenti risultati ottenuti con terapie innovative per alcuni dei tumori più diffusi e per forme rare.

Il panorama dei progressi nelle terapie oncologiche presentato da Janssen Oncology e comprende l’autorizzazione all’immissione in commercio in Unione Europea di terapie innovative come la terapia Car-T ciltacabtagene autoleucel (cilta-cel) nel mieloma multiplo recidivato o refrattario; amivantamab, primo trattamento per il tumore al polmone non a piccole cellule; daratumumab sottocute, nuova speranza per la cura dell’amiloidosi da catene leggere, un tumore del sangue estremamente raro. Inoltre hanno ottenuto la rimborsabilità in Italia daratumumab, capostipite dei farmaci biologici anti CD38, nella formulazione sottocutanea per il mieloma multiplo e apalutamide nel carcinoma prostatico metastatico sensibile agli ormoni.

Ci sono poi in fase avanzata di sviluppo prodotti che danno grandi speranze anche per altre malattie oncologiche, come talquetamab e teclistamab, anticorpi bispecifici per il trattamento del mieloma multiplo recidivato o refrattario; erdafitinib, la prima target therapy per il tumore della vescica, approvata ad aprile 2019 dall’agenzia del farmaco americana (FDA) secondo procedura accelerata; niraparib, inibitore di PARP (poli-ADP-ribosio-polimerasi) per il carcinoma prostatico, lazertinib in valutazione in combinazione con amivantamab per il tumore al polmone non a piccole cellule EGFR-mutato e cusatuzumab per la leucemia mieloide acuta.

Michele Milella, professore ordinario di Oncologia all’Università degli studi di Verona, direttore della Divisione Oncologia dell’Azienda Ospedaliera di Verona, spiega perché le terapie oncologiche stanno andando sempre di più verso la medicina di precisione. Un approccio in cui è fondamentale la fase di diagnostica molecolare che permette l’impiego migliore delle novità terapeutiche.

 

Benedetto Bruno, professore ordinario di Ematologia all’Università degli studi di Torino, direttore Dipartimento Ematologia A.O.U. Città della Salute e della Scienza – P.O. Molinette spiega come agiscono alcune terapie oncologiche innovative come le Car-T e i farmaci bispecifici e cita alcuni dei risultati dei più recenti studi con questi farmaci.

 

Danilo Arienti, Therapeutic Area Hematology Medical Manager di Janssen Italia spiega perché il nuovo approccio farmacologico ai tumori negli ultimi anni ha avuto un effetto significativo sulla sopravvivenza e la qualità di vita nei pazienti.

 

Ultima revisione: 30 Giugno 2022 – Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.