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Diabete, le differenze di genere nel rischio di infarto associato

Un ampio studio di popolazione ha valutato l'aumento del rischio di infarto associato al diabete nei due sessi e la correlazione con i fattori di rischio cardiovascolare

Uno studio basato sulla popolazione condotto in Norvegia, recentemente pubblicato su European Heart Journal Open ha valutato l’incremento del rischio di insorgenza di infarto del miocardio (IM) causato dal diabete negli uomini e nelle donne e il ruolo dei fattori di fattori di rischio cardiovascolari.

L’analisi dei dati ha mostrato inizialmente un aumento maggiore del rischio di IM nelle donne con diabete rispetto agli uomini. Tuttavia, la differenza si è molto attenuata considerando i fattori di rischio cardiovascolari. La ricerca suggerisce, quindi, che siano soprattutto i tradizionali fattori di rischio per cardiopatia coronarica a contribuire in modo sostanziale al rischio di infarto associato al diabete. Inoltre, la ricerca mostra che alcune alterazioni nei fattori di rischio erano presenti anche prima della diagnosi di diabete, evidenziando l’importanza del monitoraggio di questi fattori nei soggetti con pre-diabet

L’analisi dei dati sull’incidenza di infarto associato al diabete nei due sessi

I ricercatori norvegesi hanno condotto un’analisi prospettica che ha coinvolto 42.907 partecipanti allo studio basato sulla popolazione di Tromsø, in Norvegia. Le donne erano il 51,5% dei partecipanti. L’analisi ha riguardato una fascia d’età compresa tra i 35 e i 104 anni e si è avvalsa di dati raccolti tra il 1979 e il 2016, con un monitoraggio degli infarti protrattosi fino alla fine del 2019.

Nel corso del periodo di osservazione, 3.942 partecipanti hanno avuto un nuovo infarto; di questi, 357 si sono verificati in persone affette da diabete. I ricercatori hanno utilizzato una metodologia statistica per stimare i rapporti tra i tassi di incidenza (IRR, incidence rate ratios) nei diversi gruppi, tenendo conto delle differenze nella durata del periodo di osservazione.

È emersa una differenza nel rischio di infarto miocardico (IM) in base alla presenza o assenza di diabete, a partire dai 45 anni negli uomini e dai 55 anni nelle donne. Dopo l’aggiustamento per età e coorte di nascita, il rapporto dei tassi di incidenza (IRR) è risultato pari a 2,26 nelle donne e 1,84 negli uomini.

Emergerebbe quindi una maggiore incidenza del rischio di IM associato a diabete nel sesso femminile. Lo scenario però cambia quando i dati sono stati aggiustati per i fattori di rischio cardiovascolare.

Il peso dei fattori rischio cardiovascolare

L’inclusione del rapporto tra trigliceridi e colesterolo HDL ha attenuato l’associazione con il diabete in misura simile nelle donne (-19,0%) e negli uomini (-17,0%); la pressione arteriosa sistolica ha esercitato un impatto maggiore nelle donne (-10,3% contro +2,2%), mentre il fumo ha rafforzato l’associazione più negli uomini che nelle donne (+23,1% contro +7,1%).

L’indice di massa corporea ha avuto un impatto trascurabile. Un effetto combinato più marcato dei fattori di aggiustamento nelle donne (-33,6% contro -15,9%) ha ridotto il divario iniziale tra i generi (con un IRR aggiustato rispettivamente di 1,72 e 1,67).

Gli autori conludono quindi che:

I fattori di rischio tradizionali per la cardiopatia coronarica hanno contribuito in misura sostanziale al rischio, associato al diabete, di insorgenza di infarto miocardico. Un maggiore impatto congiunto di tali fattori nelle donne ha ridotto la differenza tra i sessi inizialmente osservata riguardo agli effetti avversi del diabete.”

I fattori da valutare prima della diagnosi di diabete

Un altro dato importante dello studio riguarda la presenza anche prima della diagnosi di diabete di fattori di rischio cardiovascolare, che  hanno poi influito sul rischio maggiore di IM. In particolare, anomalie lipidiche e una pressione arteriosa sistolica elevata erano già presenti nella fase prediabetica. Tali fattori rappresentano quindi potenziali target rilevanti per la valutazione del rischio cardiovascolare nelle persone di entrambi i sessi con prediabete e dopo l’insorgenza del diabete.

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alessandro visca
Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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