ESC 2020. La cardiologia oltre l’emergenza COVID-19

“Nonostante la sfida che COVID-19 ha rappresentato per lo svolgimento degli studi clinici, al Congresso ESC sono arrivati i risultati di studi che apportano innovazioni importanti nel campo della cardiologia”.

Con queste parole Silvia Priori, co-presidente del Comitato del programma del congresso ESC 2020 ha sintetizzato gli esiti del grande appuntamento internazionale della cardiologia che, per la prima volta nella sua storia, si è svolto interamente in modalità digitale.

I numeri conclusivi di questa edizione sono da record. Nei quattro giorni in cui si sono svolte le presentazioni scientifiche in diretta (o visionabili a richiesta) si sono collegati 116.000 delegati da 211 paesi, 13 Hot Line hanno presentato i risultati degli studi clinici più attesi e scienziati di oltre 80 paesi hanno presentato le loro ricerche in più di 4.000 abstract.

“Per la prima volta nella storia, operatori sanitari di tutto il mondo hanno avuto lo stesso accesso immediato alle conoscenze condivise durante il principale meeting cardiovascolare”, sottolinea Marco Roffi, co-Presidente del Comitato Programma Congressi ESC.

“L’incontro è stato virtuale – aggiunge Roffi – ma le discussioni erano reali. Lo studio di Amsterdam (città sede del congresso) ha ospitato dozzine di opinion leader in loco, mentre i relatori degli studi presentati nelle Hot Line si sono collegati in diretta da tutto il mondo. Nelle discussioni i relatori hanno risposto alle domande del pubblico. Lo scambio scientifico è proseguito nei forum online e sui social media “.

I presidenti hanno sottolineato le ricadute nella pratica clinica degli esiti di diversi studi presentati al Congresso come lo studio BRACE CORONA, il primo trial randomizzato sulla terapia antipertensiva nei pazienti COVID-19 ospedalizzati o lo studio EAST-AFNET 4 sulla gestione della fibrillazione atriale. Tra le nuove linee guida per la prima volta è stato presentato un documento su sport ed esercizio fisico in pazienti con malattie cardiovascolari o condizioni a rischio.

“Il Congresso ESC 2020 è stato un grande successo – commenta Barbara Casadei, presidente della Società Europea di Cardiologia – È stato bello vedere così tanti professionisti sanitari che si sono uniti a noi per la prima volta da tutto il mondo e la più alta percentuale di professionisti donne che hanno seguito l’incontro. Più della metà dei partecipanti aveva meno di 40 anni. In questo particolare momento storico, ci è stato ricordato che le malattie cardiovascolari sono ancora il killer numero uno al mondo e che come comunità scientifica continuiamo a fare grandi passi per migliorare la vita dei nostri pazienti “.

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Ultimo aggiornamento il 3 Settembre 2020 di: Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.