SIMG migliorare l’assistenza dei pazienti con depressione

Si chiama “Psychè, il progetto che si propone come valido strumento per migliorare la gestione dei pazienti con depressione, patologia “subdola” che nel nostro coplisce oltre 7 milioni di persone, il 12,5 per cento della popolazione. L’impatto della malattia depressiva, e più in generale delle patologie psichiatriche, è tuttora sottovalutato. Nella gestione di questi pazienti, il MMG ha un ruolo prioritario, ed è proprio in questo contesto che si inserisce “Psychè”.

Il progetto si articola in una fase iniziale di formazione di 20 medici di famiglia della SIMG con “speciale interesse” in ambito neuropsichiatrico, che a loro volta hanno il compito di formare 500 colleghi, seguito da una fase attuativa a livello locale. In questo modo le conoscenze acquisite verranno utilizzate sul campo nella gestione del paziente con disturbi psichiatrici, rimandando allo specialista nei casi più complessi. Il progetto è partito nel mese di giugno scorso, a settembre e ottobre si sono svolti i primi corsi territoriali da parte dei medici di famiglia precedentemente formati che si protrarranno per tutto il 2015. L’iniziativa, realizzata con il contributo incondizionato di Angelini in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria, “ha l’obiettivo – ha spiegato il vicepresidente SIMG, in occasione dell’ultimo Congresso nazionale della Società, Ovidio Brignoli– di trasferire ai medici del territorio le conoscenze diagnostiche e terapeutiche per la gestione del paziente con depressione (e disturbo bipolare)”.